La salute: un bene condiviso

Parte a Nardò il progetto La salute: un bene condiviso, promosso dall’Associazione Farsi Solidali Onlus, braccio operativo della Caritas Parrocchiale della Cattedrale, in collaborazione con l’Ambito Territoriale N.3 di Nardò, che comprende i Comuni di Copertino, Galatone, Leverano, Porto Cesareo e Seclì, e con l’Associazione di Volontariato Salute Pubblica. Il progetto, finanziato con i fondi del piano triennale dell’immigrazione 2013/2015 stanziati dalla Regione Puglia, parte da una preventiva analisi del contesto sociale da cui sono emerse le difficoltà che incontrano gli stranieri, sia regolari che irregolari, residenti nei Comuni di Ambito, nell’accedere ai servizi socio-sanitari e alle cure. Nella maggior parte dei casi infatti le persone straniere non sono a conoscenza delle opportunità che il Servizio Sanitario Nazionale offre loro per tutelare il diritto alla salute e molto spesso, a causa di una scarsa conoscenza della lingua italiana, condizionamenti culturali e a volte anche a causa dell’incompiuta preparazione degli operatori sociali, tendono a trascurare patologie serie come i tumori. Il progetto quindi ha l’obiettivo di facilitare i cittadini stranieri, residenti, migranti e lavoratori stagionali, nell’accesso alle cure sanitarie, responsabilizzarli nei confronti del loro stato di salute ed incrementare l’interesse verso la prevenzione dei tumori da parte di tutta la popolazione, soprattutto delle donne e delle fasce più deboli. Per far ciò, a partire dal 24 giugno, tutti i mercoledì pomeriggio dalle 18 alle 20, sarà attivo uno sportello socio-sanitario presso la sede della Caritas Cattedrale, in via Pellettieri 1 a Nardò dove un team specializzato, composto dall’infermiera professionista Angela Donadei, dalla psicologa Albina De Trane, e dall’insegnante di italiano per stranieri Rosa Vaglio per la mediazione linguistica, accoglierà chiunque avrà bisogno di assistenza e di cure mediche, che saranno garantite dall’oncologa Graziana Ronzino, coordinatrice delle attività cliniche e delle visite mediche, dalla ginecologa Luigia Rimo, dalla dermatologa Serena De Trane e dal direttore del Centro Diagnostico Salentino Giuseppe Barone.
23 giugno 2015

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