La patata novella di Galatina Dop conquista il Nord Italia Coldiretti Lecce: ora distribuzione e ristorazione del Salento investano in questo prodotto d’eccellenza

La patata novella di Galatina Dop approda con successo nella grande distribuzione del nord Italia. La regina dei tuberi, che lo scorso anno ha ottenuto la Denominazione di origine protetta, mette a segno i primi obiettivi commerciali e dopo un passato rivolto esclusivamente all’export (Germania in primis) ora arriva sugli scaffali dei supermercati italiani. 
 Intanto nel Salento cresce la produzione Dop. In un anno, dei circa mille ettari complessivi coltivati a patate, un 10% è stato destinato alla produzione Dop, con circa 50 aziende che hanno prodotto 60mila quintali di patate novelle di Galatina a denominazione di origine protetta.
“I produttori stanno dimostrando di credere nella Dop, aumentando la produzione realizzata secondo le stringerti regole del disciplinare – osserva il direttore di Coldiretti Lecce,Giuseppe Brillante – ora però il nostro appello è che tutti gli adempimenti per l’etichettatura e la certificazione avvengano con la massima celerità perché si tratta di un prodotto che deve arrivare freschissimo sul mercato e non può attendere i tempi della burocrazia”.
“La distribuzione locale – osserva il presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno – deve credere ed investire in questo prodotto d’eccellenza del territorio facendolo entrare nei supermercati salentini e pugliesi. Stesso discorso vale per la ristorazione che deve introdurlo nei menu. Nelle prossime settimane infatti il territorio sarà invaso da migliaia di turisti affamati di salentinità e di prodotti tipici. Purtroppo invece costatiamo ancora una tendenza a ribasso con l’ingresso nella distribuzione di patate di dubbia qualità ed origine, per nulla paragonabili alle qualità organolettiche e nutrizionali della patata di Galatina“.

“È un prodotto fresco, novello, stagionale, molto diverso da quello frigo-conservato o stoccato a lungo – dice Federico Manni, della cooperativa Acli di Racale – la patata novella di Galatina è apprezzata nel nord Europa, soprattutto dai tedeschi, tra i migliori intenditori di patate al mondo. Visto che abbiamo investito in un prodotto d’eccellenza sarebbe giusto che anche il Salento ci sostenesse, spingendo per il consumo della Novella di Galatina”, aggiunge Manni. 
“Un impulso al consumo di questo prodotto invoglierebbe peraltro i coltivatori – aggiunge il direttore di Coldiretti Lecce, Giuseppe Brillante – a recuperare quelle aree orfane degli ulivi bruciati da Xylella fastidiosa dell’area ionica, puntando sulle coltivazioni Dop, strappando così ettari di terreni al degrado e all’abbandono”.
 
ASPETTI TECNICI. La patata novella di Galatina Dop è un tubero della varietà Sieglinde ed è coltivata nell’area ionico-salentina, nei terreni rossi ricchi di elementi naturali e in presenza di un micro-clima eccezionale. Presenta peculiarità che la contraddistinguono da tutte le altre patate, meritando l’appellativo di “regina delle patate”.
L’area di produzione della Denominazione di Origine Protetta “Patata novella di Galatina” è costituita dal territorio amministrativo di 19 comuni in provincia di Lecce: Acquarica del Capo, Alliste, Casarano, Castrignano del Capo, Galatina, Galatone, Gallipoli, Matino, Melissano, Morciano Di Leuca, Nardò, Parabita, Patù, Presicce, Racale, Salve, Sannicola, Taviano, Ugento.
L’introduzione nel Salento della Patata Novella di Galatina risale al secondo dopoguerra. La presenza storica nel territorio di questa coltura è testimoniata dall’attribuzione del nome Galatina, identificativo di un luogo geografico ben definito, al quale sono tradizionalmente legate la reputazione del prodotto e le qualità organolettiche specifiche che gli sono riconosciute.
CARATTERISTICHE. La Patata Novella di Galatina Dop è caratterizzata dalla buccia di colore giallo intenso, facile allo sfaldamento ma priva di screpolature, che per la presenza di residui terrosi derivanti dalla coltivazione nelle terre rosse può assumere un colore ruggine cioccolato. La polpa è soda e di colore giallognolo. La forma è allungata o ovale, di media grandezza.
LA RACCOLTA. inizia a partire dalla prima decade di marzo e non si potrà prolungare oltre il 30 giugno. E’ vietato il ricorso all’impiego di prodotti chimici dissecanti. Le rese unitarie possono arrivare fino ad un massimo di 400 quintali per ettaro.
In tutte le fasi della LAVORAZIONE del prodotto devono essere adottate tutte le precauzioni atte ad evitare contusioni, ferite e fenomeni di inverdimento. È vietato il lavaggio dei tuberi che in quanto novelli vengono protetti dallo strato di terra rossa che li avvolge, a garanzia di una migliore conservazione. Una eventuale CONSERVAZIONE del prodotto non potrà superare un periodo di 30 giorni.
Ufficio stampa Coldiretti Lecce – Daniela Pastore

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