La lunga attesa

Il cigno rosso Federica Ferretti, la poetessa abruzzese della Rupe Mutevole Edizioni, continua a scrivere le sue lettere d’amore al mondo….dopo la pubblicazione su ilcorreidellasera.it, approda anche sul sito Culturiachannel.

Sono giorni lunghi, questi.

Lunghi ed asfissianti.

Asfissianti come lo è quella nube in lontananza, che soffoca il cielo della primavera in entrata.

Sono giorni lunghi, quelli dove il peso della tua voce sulla mia si è disperso nell’aria, non mi chiami più nemmeno a nome, non mi chiedi null’altro che del tempo, che , n sei consapevole ma lo vuoi ignorare, non passa neppure per te, nella tua esistenza.

Ci siamo persi in un labirinto di sentimenti che non ci piace ancora profferire.

Ci siamo persi la semplice bellezza delle cose appena accennate, sussurrate, che, sospese quali sogni appena accennati dall’una, avevano la possibilità di confluire nel sogno dell’altro.

Ottenendo la forza di avverarsi.

Tu che resti al limite della mia vita, eppure non ne fuggi.

Io che resto al limite della tua essenza e continuo ad impregnarla del mio sapore, odore.

Ci guardiamo proseguire ognuno per un percorso edificato dentro ad equilibri instabili, momentanei, troppo precari.

Ma quando eravamo l’uno dentro all’altra, eravamo felici anche a kilometri di distanza.

La paura di perdersi definitivamente, ci blocca in una situazione di stallo irragionevole per il nostro irragionevole cuore.

Ma nel silenzio della notte, l’ennesima che mi appresto a trascorrere senza di te, sappi che non ho mai smesso di amarti.

E che non potrei smettere né domani. O dopodomani.

Nè il mese prossimo.

Forse, mai più.

Tu sei il tempo che mi resta da vivere su questa terra. Tu e la tua vita siete il metro della mia esistenza.

Tu solo tu.

Incredibilmente tu.

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