La “Fonte” di coraggio dimenticata. A trent’anni dall’assassinio di Renata Fonte

 Bisognerebbe aver chiaro che la battaglia per la legalità, come la memoria per l’assassinio di Renata Fonte- la prima donna uccisa dalla criminalità’ organizzata- non possono essere smantellate dall’indifferenza. Quell’indifferenza che deturpa lo stesso ricordo dell’impegno profuso da Renata Fonte, assessore comunale di Nardò, uccisa nel 1984 dalla mafia.

A trent’anni da quel delitto la città di Nardò è caduta in basso. E’ caduta in un grave torpore d’indifferenza.

 

 

 

 

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