La condotta sottomarina di Torre Inserraglio se verrà realizzata provocherà un grave ed irreversibile danno all’ambiente ed all’economia del territorio

Nonostante le vibranti proteste della popolazione, la forte contrarietà delle associazioni ambientaliste locali e regionali,l’azione incessante di informazione del comitato NO-TUB,le determinazioni contro la realizzazione dell’opera da parte della Consulta comunale sull’ambiente,della competente Commissione permanente comunale,del Consiglio comunale stesso,il grande numero di firme di protesta e di invito a sospendere l’esecuzione dell’opera, fino ad oggi non c’è stata alcuna figura istituzionale e di rilievo che abbia preso posizione ufficiale con atti e documenti scritti contro la realizzazione della condotta sottomarina. Le elezioni regionali sono giù passate e poco importa a consiglieri e partiti pugliesi se in nome di un’opera idraulica indispensabile la costa neretina sarà oltraggiata da un’opera che se realizzata graverà pesantemente sull’equilibrio ambientale di uno tra i più importanti ecosistemi del Mediterraneo. L’AQP, pur consapevole che le nuove e sofisticate tecnologie di cui l’industria dispone consentono di riciclare i reflui da fogna e di trasformarli in nuovi materiali fino al punto da diventare importanti risorse per il territorio, continua a sostenere il suo scellerato progetto. Ora è giunto il momento di agire e di far sapere a tutti che Nardò non intende soccombere a ciò. I cittadini di Nardò e del Salento chiedono alle Amministrazioni Comunali interessate,al Presidente della Regione Puglia, a tutti i consiglieri regionali,ai partiti ed i movimenti politici di farsi carico di questo scottante problema e di assumere formali azioni amministrative perché l’AQP non realizzi così come è prevista la condotta sottomarina. Le organizzazioni sociali, i media, le associazioni ambientaliste si facciano carico, in questo momento particolare,del forte e vibrante appello che viene dalla popolazione neretina e da quelle salentine perché il mare di Nardò, Porto Cesareo, Gallipoli venga salvaguardato dall’imminente catastrofe.
Gregorio Dell’Anna Italia Unica Salento
23 giugno 2015

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