La Città di Nardò ospita bambini e ragazzi provenienti dall’Uganda

Sono stati ricevuti  ieri pomeriggio, 27 agosto,  alle 17,30,nella Sala consiliare di  Palazzo di Città dal sindaco Marcello Risi e dall’assessore ai servizi sociali Carlo Falangone   i bambini e i ragazzi provenienti  dall’Uganda che dal 18 agosto soggiornano Nardò ospiti dell’Oasi Tabor, testimoni di una campagna di adozione a distanza promossa e  sostenuta dalla diocesi di Nardò Gallipoli e dal suo Vescovo, Mons Fernando Fiolograna e realizzata  grazie allo slancio e alla  generosità di tante famiglie neretine cui ora si è unito anche il Comune di Nardò che ha ufficialmente aderito al progetto sottoscrivendo quattro adozioni a distanza con l’associazione “Peace together Uganda” .  
 Così sono stati ricevuti in Sala Consiliare i   ragazzini ugandesi insieme a Padre Leonsyo Akena che, in quella terra martioriata da decenni di guerra, è riuscito a costruire una rete di solidarietà e di protezione  grazie alla quale i minori orfani riescono ad essere aiutati e garantiti nella scolarità grazie all’istituto dell’adozione a distanza.
Grande l’emozione che l’incontro di ieri ha suscitato in tutti i presenti. Parole di stima ed di incoraggiamento sono giunte dal primo cittadino Marcello Risi  che ha sottolineato la grande  disponibilità all’accoglienza e lo spirito di servizio dimostrati ancora una volta della Comunità neretina.  Parole di stima e di incoraggiamento sono state rivolte dal sindaco non solo a Padre Leonsyo ma anche ai tanti  giovani scout e ai volontari che anche in questa vicenda hanno lasciato un segno dimostrando  grande sensibilità e attenzione  anche per i temi sociali ed umanitari a noi più lontani. L’assessore Carlo Falangone da parte sua  ha ricordato come anche l’amministrazione comunale si stia impegnando nel progetto con l’adozione a distanza di alcuni bambini ugandesi.
Due i  bambini, Daniel e Gloria, gemellini orfani di  6 anni e mezzo e due  adolescenti diciasettenni Monica e Paul,  che  ospiti dallo scorso 18 agosto presso l’Oasi Tabor  rimarranno a Nardò sino al prossimo 4 settembre  grazie al progetto ”Peace together Uganda“.
 Il  progetto che appunto ha promosso e garantito, tra le altre, la misura dell’adozione a distanza   ha visto grande partecipazione da parte della comunità di  Nardò  che ha aderito con un grandissimo slancio di accoglienza e solidarietà su imputi del Vescovo della diocesi Mons. Fernando Filograna che si è impegnato con grande sensibilità per promuovere sin dal suo esordio questa iniziativa.
I  quattro ragazzi,  orfani, dal Natale 2014  sono stati aiutati da molte famiglie di Nardò che li hanno sostenuti con l’adozione a distanza.   La loro storia, come quella di migliaia di bambini ugandesi,  è stata illustrata ieri  pomeriggio al Comune,  alla presenza dei ragazzi che fanno parte degli Scout Agesci 1 e dalle loro famiglie. Erano presenti anche don Giuseppe Venneri, coordinatore del Progetto per Nardò e il parroco della Basilica Cattedrale di Nardò don Giuliano Santantonio.
Sono loro  che insieme ai giovani scout  hanno raccolto a Nardò  il testimone lanciato  tanti anni fa  con il progetto ” Peace together Uganda”   che  è un’organizzazione fondata nel luglio 2007 . Padre Leonsyo Akena è il  sacerdote dell’arcidiocesi  che  si è prefisso  l’obbiettivo di risollevare la popolazione Acholi del Nord Uganda dalla miseria,  aiutando  famiglie e bambini del paese, vittime di una guerra civile durata 22 anni e terminata solo nel 2006.
 I problemi di cui si sta occupando l’organizzazione riguardano  la sanità, l’assistenza sanitaria di base,  il finanziamento di un  progetto che punta all’incremento delle attività nell’agricoltura e nell’allevamento nei villaggi e soprattutto che mira a garantire  l’educazione scolastica dei bambini. La categoria più colpita dalla guerra è stata proprio quella dei bambini, rimasti orfani e psicologicamente segnati, costretti a diventare bambini-soldato durante il conflitto,  dal famigerato gruppo ribelle dell’esercito di resistenza del signore (LRA- Lord’s Resistence Army). “Tramite il sostegno dell’educazione scolastica si è cercato – ha spiegato  Padre Leosyo-  di ridare un futuro e nuove speranze agli orfani e ai bambini di famiglie, impoverite dalla guerra.”
Il legame tra i sostenitori italiani pugliesi e il fondatore padre Leonsyo Akena nasce grazie alla figura di padre Raffaele Di Bari, padre spirituale di padre Leonsyo Akena e martire barlettano ucciso in Uganda il 1 ottobre 2000. Padre Raffaele Di Bari, nato a Barletta nel 1929 e partito come missionario comboniano in Uganda nel 1956, ha dedicato la sua vita a difendere la gente Acholi dalle ingiustizie dei tanti governi autoritari dell’Uganda.
Sostenendo il popolo ugandese sia economicamente che spiritualmente, divenne una figura scomoda durante il conflitto agli occhi del gruppo LRA. Padre Raffaele, chiamato dagli Acholi “LORIBAMOI”,  riscattava i bambini- soldato, pagando i loro rapitori, con i soldi che raccoglieva durante i soggiorno nella sua città natale, Barletta. Minacciato in tante occasioni, rifiutò di ritornare in Italia definitivamente, per continuare il suo lavoro.  Il  1 ottobre 2000, mentre si stava recando in un villaggio a 20 km da Pajule,  è stato ucciso e bruciato nella sua macchina dai ribelli.
L’attenzione verso il progetto delle adozioni a distanza è stata coltivata  a partire da novembre 2014, anche dalla Branca Lupetti/Coccinelle del Gruppo Scout AGESCI Nardò 1,  che opera nella Parrocchia di Maria SS. Assunta – Basilica Cattedrale di Nardò della Diocesi di Nardò-Gallipoli,
I Capi Unità del Branco  hanno, in questi mesi,  lavorato per sensibilizzare  i bambini e le rispettiva famiglie, spiegando loro il senso e l’importanza di un gesto di solidarietà e di sostegno economico, l’adozione a distanza, che permette a bambini, orfani di genitori,  di continuare a vivere e a studiare  senza dover  essere ospitati in Istituti, ma  di farlo all’interno di famiglie del loro paese che possono accoglierli grazie al sostegno  dei contributi che ora vengono  anche da cittadini di Nardò e dal Comune di Nardò.
Cosi  i responsabili della Branca L/C del Gruppo Scout Nardò 1, con i risparmi dei bambini e bambine del Branco frutto dell’iniziativa missionaria dell’Avvento-Natale 2014 sono riusciti attraverso l’adozione a distanza, a prendersi cura di   un bambino, Daniel Ocean Comboni, di Patongo, nel nord Uganda.  E’ stato grazie al pieno sostegno del Vescovo Fernando Filograna e del Direttore dell’Ufficio Missionario Diocesano Don Roberto Tarantino, si è reso possibile garantire l’arrivo di questi bambini a Nardò. Durante la permanenza nel territorio di Nardò, i bambini ugandesi hanno vissuto  giornate con le famiglie dei bambini del Gruppo Scout, attività di gioco e festa .  Grande il lavoro di organizzazione  e di concreto aiuto dimostrati con dedizione e sensibilità dai capi Capi Unità del Branco “Roccia della Pace” del Gruppo Scout Agesci Nardò 1, Ilaria Simone e Marco Presicce.
 Chi volesse contribuire con un sostegno economico  finalizzato alla sottoscrizione di una assicurazione medica per i bambini può farlo sul conto corrente dedicato  intestato a Parrocchia Maria SS Assunta: IT12H0538516000000000002169 Banca Popolare di Puglia e Basilicata , filiale di Lecce .
28 agosto 2015

 

bambini uganda  a nardò

 

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