Interventi per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati

I portatori di handicap che alloggiano in abitazioni che necessitano di opere per l’eliminazione delle barriere architettoniche che costituiscono ostacoli alla loro mobilità correlati a menomazione o limitazioni funzionali permanenti, comprese la cecità e quelle relative alla deambulazione e alla mobilità, possono ora presentare istanza per la concessione di un contributo per la realizzazione di interventi che favoriscono il superamento e all’eliminazione di ogni forma di barriera ed ostacolo.
Lo ha annunciato questa mattina l’assessore ai servizi sociali Carlo Falangone soddisfatto per l’opportunità che verrà finalmente offerta a coloro che vivono una grave situazione di disagio.
“Occorre innanzitutto precisare che le domande di contributo sono ammesse solo per interventi finalizzati all’eliminazione di barriere architettoniche” ha spiegato l’assessore Falangone – e che sono concedibili per interventi su immobili privati già esistenti ove risiedono disabili con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti e su immobili adibiti a centri o istituti residenziali per l’assistenza ai disabili”
Le domande, in carta da bollo, devono essere presentate dal disabile (o da chi ne esercita la tutela e la potestà) per l’immobile nel quale egli ha la residenza abituale e per opere volte a rimuovere gli ostacoli alla sua mobilità) all’Ambito Territoriale tramite l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di residenza corredate dalla seguente documentazione:
1. certificato medico, in carta semplice, che può essere redatto e sottoscritto da qualsiasi medico, e deve attestare l’invalidità del richiedente, precisando quali patologie dipende e quali obiettive difficoltà ne discendono, con specificazione, ove occorre che l’invalidità consiste in una menomazione o limitazione funzionale permanente, qualora il disabile sia riconosciuto invalido totale con difficoltà di deambulazione può presentare la relativa certificazione di invalidità rilasciate dalle opportune commissioni (invalidi civili, invalidità di guerra, servizio, lavoro ecc);
2. autocertificazione che deve specificare l’ubicazione dell’immobile dove risiede il richiedente e su cui si vuole intervenire. Devono essere descritti gli ostacoli alla mobilità correlati all’esistenza di barriere o all’assenza di segnalazioni. L’interessato deve dichiarare, inoltre, che le opere non sono già esistenti o in corso di esecuzione e precisare se per le medesime opere gli siano stati concessi altri contributi.
Le modalità di presentazione delle domande è a sportello e, comunque, fino all’esaurimento delle risorse finanziarie all’uopo disponibili.
Eventuali chiarimenti ed informazioni sulle modalità di presentazione delle istanze di contributo si possono chiedere presso l’Ambito Territoriale di Nardò e presso gli Uffici Servizi Sociali dei Comuni dell’Ambito:
• Ass. Soc. Caterina Ingrosso – Comune di Nardò via Piazza San Pietro tel. 0833/838422
• Ass. soc. Antonietta Vantaggiato – Comune di Copertino via T.Colaci tel. 0832/933131
• Ass.soc. Antonella Maggiore – Comune di Galatone via Romolo tel. 0833/861956
• Ass.soc. Rita Romanello – Comune di Leverano via Menotti tel. 0832/923426
• Ass.Soc. M. Anonietta Giaccari – Comune di Porto Cesareo via Petraroli tel. 0833/858106
• Sig. ra Fernanda Manco – Comune di Secli via Puccini tel. 0836/554213
30  marzo 2015

Scrivi un commento

L'e-mail non sarà pubblicata. I campi contrassegnati sono obbligatori. *

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *