Il sapore delle parole negli sguardi muti di Lucia Accoto

Distrarsi, con niente. Quando nessuno scorge le doglianze negli occhi, si ha bisogno di sbirciare appena appena il silenzio per ricomporre le parole. E’ come vedere l’ombra scura dalla faccia di qualcuno o dalla propria, passare in fretta. Ma quelle parole non sempre sai come allinearle, abbracciarle in mucchio per lasciarle perdere, poi, nei discorsi. Ecco perchè le rincorri e corri lungo le strade che non portano a niente oppure è quel niente che riesci a vedere che ti resetta la luminosità dello sguardo. Insomma, il fiato si accorderà al respiro. La vita ci fermenta dentro, ci ubriaca con niente. Abbiamo bisogno anche di essere portati lì dove le parole arriveranno anche quando non le cercherà nessuno. Ammaliati dal frontespizio della leggerezza saranno visibili anche quelle stesse parole sommerse.

il sapore delle parole

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