Il Marcianise passa il turno: pokerissimo alla Sarnese

Di Achille Talarico
MARCIANISE – Pokerissimo del Marcianise, che all’esordio in Coppa Italia rifila cinque reti alla Sarnese. Al ‘Progreditur’ il mattatore del match è Vincenzo Barone che sigla una roboante tripletta. Partita senza storia con mister Campana che sceglie un ampio turn over schierando Mario Barone tra i pali, Piscitelli e D’Apolito esterni con Lagnena e Rossetti centrali difensivi; linea di centrocampo affidata a Baratto, Conte e Leone e tridente offensivo con Figliolia centravanti supportato da De Bernardo e Barone. Anche Esposito opta per una Sarnese rivoluzionata dando spazio a chi finora ha giocato di meno. Marcianise subito aggressivo con Figliolia che al 5’ fa le prove generali del vantaggio che arriva al 17’ al termine di una bella azione corale: Leone vede l’inserimento di D’Apolito che crossa per l’attaccante che insacca sottomisura. Al 20’ sale in cattedra Vincenzo Barone che è lesto nel tap in vincente dopo la parata di Baietti sulla conclusione di Figliolia. Due minuti dopo il terzo gol del Marcianise è di quelli rocamboleschi: retropassaggio di Apparenza per il portiere che rinvia su Barone in pressing e palla che finisce in fondo al sacco. Al 32’ Barone serve il tris: la punta raccoglie palla sull’out sinistro, si accentra e con un preciso tiro sul primo palo fa secco Baietti. Nel finale di tempo prima Figliolia fallisce la doppietta personale e poi la Sarnese accorcia con Savarese. Nella ripresa Esposito inserisce subito Gabbiano e Simonetti per Pastore e Di Palma provando a cambiare – invano – l’inerzia della gara che vede Barone ancora protagonista al 9’, ma il suo diagonale esce di poco. All’11’ la Sarnese resta in dieci: Viscovo atterra Barone lanciato a rete e finisce anzitempo sotto la doccia. Campana dà minuti a capitan Ciano (reduce dall’infortunio alla spalla rimediato contro la Turris due settimane fa) che rileva De Bernardo, poi è Barone che fa posto a Sperandeo. Il neoentrato a tu per tu col portiere ospite sfiora il quinto gol che arriva al 34’ quando lo stesso Baietti lo anticipa con la sfera però che carambola sullo stinco di Catalano e termina in rete. Giusto il tempo di vedere in campo Valoroso, il quale per poco non condisce il suo esordio in gialloverde con gol, che Foresta di Nola fischia la fine: il Marcianise passa il turno, ora testa all’Aprilia per il delicato match di domenica prossima al ‘Progreditur’.
Progreditur Marcianise-Polisportiva Sarnese 1926 5-1
  1. MARCIANISE: Barone M., Piscitelli, D’Apolito, Conte, Rossetti, Lagnena, De Bernardo (11’ st Ciano), Baratto, Figliolia (36’ st Valoroso), Barone V. (24’ st Sperandeo), Leone. A disp.: Di Lorenzo, Mangiapia, Masi, Follera, D’Anna, Farriciello. All.: Campana.
SARNESE: Baietti, Apparenza, Pastore (1’ st Gabbiano), Viscovo, Catalano, Nasto, Savarese, Langella, Salvato, Di Palma (1’ st Simonetti), Catuogno (36’ st De Angelis). A disp.: Sorrentino, Loreto,  Fontanarosa, Tortora, Imparato Sirica, Iovene. All.: Esposito.
ARBITRO: Foresta di Nola.
MARCATORI: 17’ pt Figliolia (M), 20’, 22’ e 32’ pt Barone V. (M), 42’ pt Savarese (S), 34’ st aut. Catalano (M).
NOTE: spettatori 100 circa. All’11’ st espulso Viscovo (S) per fallo da ultimo uomo su chiara occasione da rete. Ammoniti: D’Apolito (M) e Nasto (S). Rec.: 0 pt, 2’ st.
SPOGLIATOI
Una larga vittoria che riporta il sorriso a tutto l’ambiente gialloverde dopo il ko dell’ultimo secondo con l’Isola Liri in campionato. Chi è sceso in campo in Coppa ha ripagato la fiducia di mister Rosario Campana facendosi trovare pronto con un atteggiamento positivo. “Per chi ci segue – spiega il tecnico – è lo stesso comportamento che utilizziamo in tutte le partite, qualche volta veniamo premiati coi gol, qualche altra volta o per sfortuna o per precipitazione o per altre situazioni non ci riusciamo. E’ stata la gara che volevo, con la giusta intensità e la giusta voglia di onorare l’impegno, l’avversario e la città di Marcianise”. Nel 5-1 alla Sarnese buone indicazioni dai giovani: “Abbiamo giocato con sei under in campo. Io, però, sono del parere che aldilà della carta d’identità chi è bravo deve giocare. Per un ragazzo del ’97, per esempio, questo è il momento che deve cogliere quelle che sono le opportunità, che non devono essere solo tecniche, ma di concentrazione e far sentire all’allenatore che oltre ad essere un bravo giocate è affidabile sotto l’aspetto della concretezza”. L’obiettivo è riprendere la strada della vittoria anche in campionato: “Noi giochiamo ogni partita per vincere, è chiaro. Oggi qualsiasi squadra dopo un risultato acquisito poteva gestire il match: ai ragazzi, invece, ho chiesto di dare il massimo sia per onorare l’avversario e sia perché l’entusiasmo e la voglia di dare tutto sono coinvolgenti. Personalmente, infatti, sono convinto che non si è dato nulla finchè non si è dato tutto qualsiasi cosa si faccia”.
La partita con la Sarnese ha visto il ritorno tra i pali di Mario Barone: “L’importante era fare bene – sottolinea il portiere gialloverde – non solo per me ma per tutto il gruppo. Ci dovevamo riprendere psicologicamente: questa vittoria ci fa bene e porta armonia. Ora, però, subito testa al’Aprilia”. L’estremo difensore è soddisfatto della sua prestazione: “Penso di aver fatto cose semplici e buone: sul gol sono arrabbiato, visto che non voglio mai prenderne, cercando di migliorare giorno dopo giorno”.  Anche lui ha dimostrato di sapersi far trovare pronto: “Quando vengo chiamato in causa cerco di dare sempre il massimo, perché sento piena fiducia sia della società che dell’allenatore. Quindi devo fare bene sia per me che per il gruppo”.
28 ottobre 2015

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