Grande Marcianise, Taranto raggiunto nella ripresa

Di Achille Talarico, 25 aprile 2016

MARCIANISE – Un bellissimo Marcianise riacciuffa il Taranto e nel recupero quasi la vince. Farriciello riprende il vantaggio pugliese di Genchi, ancora a segno insieme a Siclari per l’1-3 a fine primo tempo. Nella ripresa i cambi di mister Campana fanno effetto e prima Santaniello, poi il giovane Marullo (classe ’97) portano i padroni di casa al pareggio. Il ribaltone completo, però, si infrange su De Lucia in uscita e sulla traversa colpita da Figliolia. Mister Campana deve rinunciare a Moccia per una noia muscolare, al suo posto Di Fiore; a centrocampo agiscono Lopetrone, Conte e Baratto. Nel Taranto squalificati Nosa, Mbida e Pambianchi, out De Giorgi per infortunio, mister Cazzarà non rinuncia al 3-4-3 con iil tridente composto da Alvino, Genchi e Siclari. Dopo 34 secondi Baratto ci prova dai venti metri, De Lucia blocca a terra. Passano due giri di lancette e al primo tiro in porta il Taranto va in vantaggio: un rimpallo favorisce Genchi, il suo sinistro dal limite è ben angolato e Zeoli non può farci nulla. Pronta reazione dei padroni di casa: botta dal limite di Di Fiore toccata in angolo, sul corner Baratto manca l’impatto col pallone sottorete per questione di centimetri. Dubbi su in incrocio in area rossoblù tra Ciano e Chiavazzo: forse il difensore pugliese tocca con una mano ma né l’arbitro né il suo assistente reputano l’azone fallosa. Il Marcianise, tuttavia, preme e al 19’ pareggia: lancio dalle retrovie di Lopetrone, Farriciello beffa Ibojo e si presenta tutto solo davanti a De Lucia trafiggendolo con un preciso tocco. Il Taranto gioca basso, il possesso palla è del Marcianise che trova belle manovre di gioco. Alla mezzora, però, il Taranto recupera palla e rimette la freccia: pregevole lo scambio ravvicinato tra Genchi e Siclari, con quest’ultimo che entra in area a fa secco il portiere. Ci vuole un gran Zeoli per evitare il tris di Alvino, ma il terzo gol, però, arriva al 39’ ancora con Genchi, con un altro bel sinistro che finisce nell’angolino basso. Poco prima dell’intervallo Siclari in contropiede sfiora la sua doppietta personale, la palla si spegne sul fondo. Nella ripresa il Marcianise continua a macinare gioco: Santaniello rileva Follera e Baratto scala in difesa. Proprio il neo entrato accorcia (13’) con una rete da attaccante di razza: raccoglie un pallone da Ciano, la controlla e girandosi, in caduta, lascia partire un sinistro imparabile. Traversone di Di Fiore, De Lucia para in due tempi. In campo c’è solo il Marcianise, col Taranto che si difende con dieci effettivi. Conclusione di Conte dalla distanza, sfera alta. A 10’ dalla fine il meritato pareggio: Marullo, subentrato a Di Fiore, segna con un gran tiro che s’infila all’incrocio. Entra anche Figliolia per Sorrentino. Il finale è rocambolesco: Zeoli prima è attento su Scalzone, poi salva sulla zampata sottomisura di Genchi. Ma ad avere l’occasone più ghiotta per vincere è proprio il Marcianise: contropiede in 5 contro 1 avviato da Lagnena che si fa cinqunata metri palla al piede, la scarica per Lopetrone, De Lucia sventa uscendo a valanga e rifugiandosi in angolo. Dalla bandierina calcia lo stesso Lopetrone, Figliolia stacca bene di testa e coglie la traversa, con la palla che danza davanti la linea di porta senza che nessuno la butti dentro.

 

Progreditur Marcianise-Taranto 3-3

P.MARCIANISE: Zeoli, Ciano, D’Apolito, Lopetrone, Follera (4’ st Santaniiello), Lagnena, Sorrentino (40’ st Figliolia), Baratto, Farriciello, Conte, Di Fiore (16’ st Marullo). A disp.: Barone M., Rossetti, Palumbo, Fossa, D’Anna, De Matteis. All.: Campana.

TARANTO: De Lucia, Russo, Marseglia, Ciarcià, Ibojo, Chiavazzo (39’ st Ancora), Guardiglio, Marsili, Genchi, Alvino (42’ st Scalzone), Siclari (24’ st Voltasio). A disp.: Piazzaleo, Ammirati, Girardi, Yeboah, Lombardi, Gaetano. All.: Cazzarò.

ARBITRO: Francesco Raciti di Acireale

MARCATORI: 2’ pt e 38’ pt Genchi (T), 19’ pt Farriciello (M), 30’ pt Siclari (T), 13’ st Santaniello (M), 35’ st Marullo (M)

NOTE: Terreno in buone condizioni. Spettatori 350 circa con oltre 200 tifosi provenienti da Taranto. Ammoniti Ciano (M) e Russo (T). Rec.: 1’ pt, 3’ st.

SPOGLIATOI

Mister Campana è soddisfatto per la reazione del suo Marcianise dopo essere stato sotto di due gol a fine primo tempo e recrimina anche un po’ per non aver conquistato l’intera posta in palio. “Io e i miei ragazzi abbiamo la mentalità di crederci sempre, chi ci segue sa che abbiamo pregi e difetti ma la certezza di questa squadra è che non molla mai. Anche a Taranto all’andata andammo sotto di due reti, accorciammo e nel finale prendemmo una traversa: ciò non significa che in quella occasione meritavamo il pari, oggi ci abbiamo creduto perché avevamo tanta voglia di recuperare e per quello che ci siamo detti nell’intervallo, con l’1-3 immeritato. Al 95’ è facile dire io sono stato bravo o che l Taranto è stato meno attento: chi è sceso in campo è andato con il cuore oltre l’ostacolo, c’era tanta voglia di far punti. In quella circostanza era più giusto dare più peso in avanti e perciò ho fatto entrare Santaniello. Dopo il suo gol la squadra ha acquisito quell’entusiasmo che ci ha permesso poi di pareggiare e forse con un po’ di fortuna in più potevamo anche vincerla. Certo, una squadra che perde a fine primo tempo 3-1 sembra ingeneroso e poco rispettoso per gli avversari. Nel recupero però abbiamo fatto una ripartenza in cinque contro uno e per quel che concerne il colpo di testa di Figliolia purtroppo è stata sfortuna. Siamo contenti del punti preso anche se ci fa rabbia aver fatto finora un grande girone di ritorno e non essere ancora salvi”.

ANDREA MARULLO “Noi in settimana lavoriamo duramente per fare bene la domenica. Devo ringraziare mister Campana e il direttore D’Anna per l’opportunità che mi hanno dato. Se sono arrivato a fare gol è grazie a loro. Un grosso ringraziamento va anche i miei compagni per la fiducia, la forza e gli stimoli che mi danno per andare avanti. Il risultato arriva per meriti nostri, abbiamo lottato per tutta la partita senza mai mollare un attimo. La nostra forza è anche questa, come ci insegna mister Campana,di non mollare mai. Anzi, c’è il rammarico perché alla fine potevamo fare anche il 4-3. Il Taranto si è abbassato e anche questo ci ha incoraggiato a spingere, ma noi siamo entrati in campo nella ripresa con la mentalità e l’aggressività giusta. Da squadra vincente, Peccato, ripeto, perché potevamo anche vincerla”.

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