GALLIPOLI CITTA’ imPOPOLARE

Realtà a confronto nel reportage “GALLIPOLI, CITTà imPOPOLARE”. L’inchiesta firmata da Culturiachannel documenta ciò che molti fanno finta di non vedere perché non avrebbero intenzione, oppure interesse, a guardare in faccia la realtà. Gallipoli, la perla del mar Jonio, ma è proprio così? La città bella dovrebbe fare scuola sull’onda del turismo, ma è risucchiata da quale turismo e da quale piano piano per la promozione turistica? Il reportage, un viaggio nella Gallipoli dove tutto sembra essere ciò che è impossibile.

 

 

 

4 Comments

  1. Vincenzo 25 agosto 2013   ore   21:26

    Un Sindaco che “presume”? Dovrebbe avere conoscenze certe e precise della realtà cittadina! E’ un turismo di massa finalizzato solo a macinare denaro e null’altro. Situazione analoga in altre realtà salentine: vergogna. Inchiesta coraggiosa e molto ben fatta, cara Lucia, speriamo arrivi dritta a tutti coloro che hanno a cuore il Salento. Complimenti!

    • Luca Monte 26 agosto 2013   ore   00:05

      Questo video è una vergogna, è talmente chiaro che c’è un forte interesse politico ed economico di molte città del Nord, e non solo, che mirano a fermare l’ascesa di Gallipoli come 1° meta turistica in Italia. E noi Salentini cosa facciamo? invece di difendere l’economia del nostro territorio appoggiamo costoro. Ecco perchè noi del Sud siamo sempre destinati a fare la fame. Vergogna per questa falsa informazione.

      • Giorgio 26 agosto 2013   ore   11:14

        Le immagini parlano in modo eloquente.! Fosse dipeso da me,neanche avrei dato voce.La vergogna è che, chi amministra (tutti finora,senza esclusioni) non vuole fare nulla,per questa città.Devi riconoscere in tutta onestà,che la città è priva dei servizi necessari.Non puoi considerare il tutto solo per una questione di avversità tra soggetti politici.

  2. felice tursi 29 agosto 2013   ore   12:20

    Chapeau, dottoressa Accoto, per la professionalità e serietà profusa. Questo è quanto il giornalismo vero e indipendente dovrebbe rendere come servizio all’opinione pubblica. Mostrare i fatti e le criticità e non seppellirli o scotomizzarli, ammutoliti da editori compiacenti e magari conniventi. Magari a livello nazionale si usasse un simile giornalismo d’inchiesta su ampia scala, la nostra cultura, tutta italiana, omertosa e clientelare subirebbe una brusca e rivoluzionaria trasformazione in senso critico e positivo. Grazie per il coraggio.

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