Furto sul set di Raoul Bova, svaligiato il tir della produzione

Non c’è due senza tre. Il Salento porta bene ai registi che lo scelgono come set, che vengono premiati ai botteghini ma spesso penalizzati nelle fasi di produzione: un furto è stato messo a segno a Nardò, nei luoghi in cui si sta girando il film “Sei mai stata sulla luna”, del regista Paolo Genovese, con la partecipazione dell’attore Raoul Bova. Una sorte simile a quella toccata nel settembre 2013 alla troupe del musical “Walking on sunshine”, sempre a Nardò, e nella primavera dello stesso anno a Ferzan Ozpetek, impegnato nelle riprese di “Allacciate le cinture” tra i vicoli di Lecce.

Il bottino in quell’occasione fu ingente, dal momento che vennero sottratti dai tir gioielli e orologi offerti dagli sponsor e custoditi in cassaforte. Per quello spiacevole episodio il regista turco ricevette le scuse del Comune e della Provincia e poi la visita sul set dell’allora ministro della Cultura, massimo Bray. Molto meno remunerativo ma comunque poco edificante, il colpo messo a segno martedì pomeriggio in piazza Salandra a Nardò: approfittando della pausa pranzo, i ladri hanno rotto il finestrino di uno dei tir che accompagnano Genovese e la sua troupe.

Dal mezzo è stata portata via l’attrezzatura, a partire dai walkie talkie, passando per una cassetta da lavoro, per un valore di circa 1.500 euro.

Una cifra irrisoria, che lascia però un marchio negativo sulla permanenza in Salento di attori, registi e addetti di vario genere. Le riprese – che hanno portato in provincia di Lecce Raoul Bova ma anche Sabrina Impacciatore, Nino Frassica, Emilio Solfrizzi, Sergio Rubini, Giulia Michelini, Neri Marcorè e Pietro Sermonti, nonché la modella argentina Liz Solari – continuano nonostante l’incidente di percorso. Le indagini sul furto sono affidate ai poliziotti del commissariato di Nardò, che avrebbero già individuato la pista da seguire per arrivare ai responsabili, dal momento che l’area in cui la troupe è al lavoro, e quella in cui erano parcheggiati i tir, sono sorvegliate da numerose videocamere, i cui filmati sono già al vaglio degli investigatori.

Fonte Repubblica
A.L.

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