FURTO NEL CENTRO ASCOLTO FAMIGLIE DI TORRE A MARE BOTTALICO “ANDIAMO AVANTI, NON SARANNO I FURTI A FERMARCI”

La scorsa notte dei ladri si sono introdotti nel centro di ascolto per le famiglie di Torre a Mare, in via Morelli e Silvati, scassinando la serratura dell’ingresso posteriore e rubando due computer, due macchine fotografiche (una delle quali professionale), il videoproiettore, un telefono portatile e due chitarre. Altri strumenti musicali sono stati rinvenuti all’esterno dell’immobile, il che lascia presumere che i malviventi siano stati interrotti. Sono stati anche divelti gli schedari e le cassettiere, ed è stato danneggiato il distributore di bevande, verosimilmente nel tentativo di prelevare le monete.
Sono stati gli operatori a dare l’allarme stamattina, al momento dell’apertura della struttura che avrebbe dovuto ospitare le attività quotidiane del centro. L’assessora al Welfare Francesca Bottalico e il comandante della Polizia municipale Nicola Marzulli sono stati tra i primi a recarsi sul posto, per verificare l’accaduto.
In queste ore gli operatori del centro sono impegnati a quantificare i danni, che ammonterebbero comunque ad alcune migliaia di euro.

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“Quello che è successo al centro di ascolto per le famiglie di Torre a Mare – commenta Francesca Bottalico – rappresenta una ferita  per l’intera città, per i suoi presidi sociali e per tutti i cittadini che frequentano i centri del welfare e partecipano alle attività in programma. I ladri hanno portato via diverse attrezzature e strumenti che fino ad oggi sono stati utilizzati per creare spazi e momenti di aggregazione, laboratori di formazione, cineforum e feste di quartiere per bambini, adolescenti e anziani. È triste, assurdo e vile quanto è accaduto e quanto accade a danno, specialmente, di servizi e strutture destinate anche agli stessi figli, fratelli, famiglie di questi mezzi uomini. Ma noi continuiamo… Il welfare è speranza, desiderio, cura e fiducia ma anche tenacia, passione, coraggio e denuncia. Non saranno i furti, i pregiudizi, l’intolleranza, il razzismo, l’illegalità, gli interessi personali o le provocazioni a fermarci…”.
29 gennaio 2016

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