Fruizione dell’otto per mille destinati all’edilizia scolastica

L’inadeguatezza strutturale e l’inosservanza del criterio di “accessibilità” di alcuni edifici scolastici del Comune di Nardò sono sotto gli occhi di tutti.
Su indicazione del portavoce Salentino On. Diego De Lorenzis, in qualità di deputato del Movimento 5 Stelle, membro della IX Commissione della Camera dei Deputati, abbiamo scritto ancora una volta al nostro Sindaco.
A seguito di un Emendamento presentato dal Gruppo Parlamentare Movimento 5 Stelle, è stata introdotta con l’articolo 1 comma 206, della c.d. Legge di stabilità 2014, in modifica della L. 222/1985 che regolamenta la disciplina della destinazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef a gestione statale, l’Edilizia scolastica pubblica come ulteriore categoria di riparto.
Nel compilare la prossima dichiarazione dei redditi, dunque, i cittadini che spunteranno la sezione “Stato”, con il loro otto per mille finanzieranno anche opere di ristrutturazione nelle scuole.
Sono decorsi due mesi da quando si è approvato lo schema di regolamento che modifica ed integra il D.P.R. n. 76 del 10 marzo 1998, in cui si specificano criteri e procedure per l’utilizzazione della quota dell’otto per mille, e pertanto è stato chiesto di attivarsi a trasmettere la documentazione necessaria per usufruire di dette somme, prima che scadano i tempi.
Il termine ultimo è fissato per il 30 settembre 2014 e certamente il Sindaco non si lascerà sfuggire questa ghiotta occasione, stante la situazione di stagno della dell’attuale crisi economica. E dato che i fondi a disposizione degli Enti Locali per le scuole pubbliche risultano ogni giorno più esigui e le possibilità di intervento sempre più scarse, avvalersi di ogni risorsa possibile, soprattutto laddove si tratti di assicurare la manutenzione, la riqualificazione e la messa in sicurezza di edifici destinati alla formazione di giovani e bambini, è quanto mai necessaria oltreché di doverosa diligenza amministrativa.
Il Premier Renzi ha sempre detto che l’edilizia scolastica sarebbe stata al centro del suo programma. Adesso il suo governo e suoi tesserati Primi cittadini, dimostrino con i fatti quanto concrete siano le azioni messe in campo per sopperire l’emergenza degli edifici scolastici.
Marco Indraccolo
Daniele Orlando

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