“Droga, ieri, oggi domani”

 “Droga, ieri, oggi domani”
Convegno organizzato dal Rotary Club Nardò
in collaborazione e con il Patrocinio del Comune dei Nardò
Nardò-Chiostro dei Carmelitani
Venerdì 10 aprile 2015, ore 19,00
Droghe, il trend tra i giovani è “consumo alla cieca”. E aumenta quello di cannabis. I dati sono allarmanti e richiedono una riflessione nuova, alla luce anche dei nuovi modelli di assunzione delle droghe e delle “nuove” sostanze stupefacenti di più immediata assunzione
L’analisi delle abitudini dei giovani rispetto all’uso di sostanze pericolose quali fumo, alcol e droghe mostra che si tratta di un fenomeno in crescita, che sembra interessare fasce sempre più giovani della popolazione
Questo non può che allarmarci” spiegano gli organizzatori del Convegno che venerdì 10 aprile presso il Chiostro dei Carmelitani, a Nardò, aprirà un confronto dibattito sul tema “ Droga: ieri, oggi domani “.
 “Occorre” spiega l’assessore alla Cultura Mino Natalizio- “mettere in atto politiche positive di prevenzione che partano dalle buone prassi sperimentate in campo internazionale. “
E più che mai necessario tornare a parlare di droga e soprattutto coinvolgere sempre di più il mondo delle Istituzioni e della Scuola” aggiunge l’assessore alla Pubblica Istruzione nonchè Vicesindaco, Carlo Falangone. “Parlare ai ragazzi e con i ragazzi” – continua – sembra essere ancora l’arma vincente. Per questo, come Amministrazione comunale, abbiamo aderito e patrocinato l’iniziativa del Rotary Club Nardò che organizza il convegno sul tema con esperti e professionisti di grande preparazione  su questa emergenza che si ripropone  in maniera e con modalità a dir poco allarmanti.”
Al convegno che gli organizzatori auspicano riesca a coinvolgere il pubblico dei ragazzi, delle loro famiglie, dei docenti e degli educatori, interverranno:
Antonio De Donno, Procuratore Aggiunto Procura della Repubblica Lecce
Carmine Corvo, Primo Dirigente Polizia di stato -Esperto Antidroga
Giacomo Greco, Tossicologo
Moderatore sarà Roberto Vaglio, Medico Legale.
 
 L’assunzione di droga ha visto nel corso degli ultimi vent’anni profondi cambiamenti nei modi e nelle tipologie delle sostanze. Rispetto agli anni ’70 e ‘80 lo scenario della tossicodipendenza è  notevolmente mutato poiché, se è vero che le persone dipendenti da eroina e da oppiacei rappresentano la maggioranza degli utenti dei servizi pubblici e delle strutture socio-riabilitative, è altresì vero che si sono moltiplicate le tipologie di sostanze e le modalità di consumo.
Sempre più frequentemente le sostanze stupefacenti vengono consumate allo scopo di  integrarsi meglio a livello sociale, al contrario di quanto accadeva negli anni ’70 e ‘80 quando l’uso e l’abuso di eroina ed oppiacei creavano emarginazione e fuga dalla realtà.
L’eroina oggi viene “fumata” come la cocaina, mentre quest’ultima sostanza insieme alle anfetamine viene spesso consumata nelle occasioni di divertimento. La cocaina e gli altri psicostimolanti vengono sempre più usati per annullare la fatica, migliorare le prestazioni scolastiche o lavorative e per aumentare le capacità relazionali.
Altro dato allarmante è quello del consumo alla cieca.  “Drogarsi senza sapere di cosa. L’abuso di sostanze stupefacenti nell’universo giovanile ha anche questo trend. E’ anche con questa realtà, per certi versi inedita sino a qualche anno fa, che dobbiamo fare i conti.” spiega preoccupato il Presidente del Rotary Club Nardò, Cesare Sabato.
 Il quadro emerge dai dati dello studio dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr) e Espad Italia (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs), condotto nel 2014 come ogni anno dal 1999. Circa 54 mila studenti italiani delle scuole medie superiori, il 2,3% dei 15-19enni italiani, nel 2014 hanno assunto sostanze psicotrope senza sapere cosa fossero.
La novità dello studio, che ha coinvolto 30mila studenti di 405 istituti scolastici superiori italiani, riguarda proprio il numero significativo di ragazzi che utilizzano “sostanze senza conoscerle né sapere quali effetti procurano”, come spiega Sabrina Molinaro, ricercatrice dell’Ifc-Cnr e responsabile dello studio.
“Il 56% circa di questi 54mila ha assunto senza sapere cosa fossero sostanze per non più di 2 volte, ma il 23% di essi ha ripetuto l’esperienza più di 10 volte. Il 53% di questi studenti ha utilizzato un miscuglio di erbe sconosciute, che si presentavano per il 47% in forma liquida e per il 43% sotto forma di pasticche o pillole. Questo consumo ‘alla cieca’ coinvolge il 3% dei maschi e poco meno del 2% delle ragazze, soprattutto tra coloro che hanno utilizzato anche altre sostanze illecite diverse”.
Altro capitolo preoccupante messo in luce dallo studio è l’uso illegale degli psicofarmaci “che negli anni hanno registrato un discreto incremento e che, se prescritti da uno specialista, fanno parte di un percorso terapeutico, altrimenti si trasformano in sostanze illegali a tutti gli effetti”, afferma Molinaro. Passando alle sostanze tradizionali, è aumentato il consumo di cannabis. “Il 26% degli studenti, oltre 600mila, ne ha utilizzata nel 2014, secondo una tendenza che parte dal 22% degli anni 2009-2012 e passa per il 25% del 2013″, afferma la ricercatrice Ifc-Cnr.
Sul fronte della cocaina, “ne ha fatto uso almeno una volta nella vita il 4% degli studenti italiani, cioè circa 90mila 15-19enni, mentre il 2,6% l’ha utilizzata nei dodici mesi precedenti lo studio, ossia poco più di 60mila studenti”. Nonostante la leggera ripresa nel corso degli ultimi anni, l’eroina resta una delle sostanze meno utilizzate: circa 34mila studenti italiani (pari all’1,4%) l’hanno provata nel corso della loro vita e 27mila nell’ultimo anno (1,1%)”. Pericolose anche le sostanze di sintesi, le ‘smart drugs‘ commercializzate anche online sotto forma di prodotti naturali, “sono utilizzate da circa 40mila studenti, – conclude la Molinaro – 26mila dei quali ne hanno fatto uso nel 2014 (rispettivamente l’1,6% e 1,1%)”.
Inoltre, sembra sempre più raro il consumo che si ferma ad una sola sostanza: il fenomeno del poli-abuso è molto comune e vede gli adolescenti italiani come capofila in Europa (European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction, 2014). Come sottolineato dal Dipartimento Politiche Antidroga (2013), emerge negli adolescenti italiani una tendenza all’uso contemporaneo, all’interno di una stessa occasione – ad esempio una serata in discoteca – di più droghe e quasi costantemente di alcol. La crescente diffusione dell’ abitudine al poli-abuso è confermata dai risultati dell’Osservatorio Adolescenti (Telefono Azzurro e DoxaKids, 2014), secondo cui il 26,4% dei ragazzi intervistati ha visto qualcuno dei propri amici usare alcool e droghe insieme.

7 aprile 2015

 

locandina convegno su droga ieri oggi e domani 10 aprile 2015

 

 

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