DOMENICA TUTTI A PESCA DI RIFIUTI NELL’AREA MARINA PROTETTA. Iniziativa di sensibilizzazione nelle acque tra Nardò e Porto Cesareo

Si terrà domenica 21 maggio nelle acque dell’area marina protetta di Porto Cesareo A pesca di rifiuti, una iniziativa di sensibilizzazione e protezione del mare organizzata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela Del Territorio e del Mare, da AMP, dai Comuni di Porto Cesareo e Nardò, con il supporto della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Gallipoli e di 32 tra associazioni e diving center locali. L’evento consiste di due momenti: la pulizia della costa con pescatori sportivi, associazioni e liberi cittadini e la pulizia dei fondali marini con esperti sommozzatori ed apneisti.
Le attività riguarderanno quattro diversi siti dell’area marina protetta, inizieranno alle ore 9 e saranno precedute dalla distribuzione di cappellini, guanti e sacchetti per chi dovrà pulire e scovare rifiuti sulla costa. A Sant’Isidoro (all’altezza di Jolly Mare) è prevista la pulizia della costa e dei fondali; allo scalo di alaggio di Porto Cesareo partiranno i taxi boat verso l’isola dei Conigli e le altre isole della Chianca e della Malva e anche in questo caso la pulizia riguarderà sia la terraferma che i fondali; nei pressi del faro di Porto Cesareo si interverrà solo sulla costa; infine l’ultimo sito è previsto a Punta Prosciutto con intervento a mare e a terra. A partire dalle 12 si farà il conferimento dei sacchetti dei rifiuti presso i centri di raccolta e la conta di quanto “pescato”. Inoltre, verranno redatte schede merceologiche dei rifiuti raccolti e trasmesse al Ministero per le valutazioni del “buono stato di salute” dell’ecosistema marino. Successivamente sono previste le operazioni di smaltimento.
Questa giornata non è una iniziativa isolata, ma è istituzionalizzata nel quadro della normativa comunitaria e i Comuni di Nardò e Porto Cesareo risultano essere i primi in Italia a rendersi artefici di tale iniziativa.  Nel 2008, infatti, è stata emanata la Direttiva Quadro sulla Strategia per l’ambiente marino (la cosiddetta Marine Strategy, 2008/56/CE), successivamente recepita in Italia con il D.lgs.190/2010. La Direttiva si basa su un approccio integrato e si propone di diventare il pilastro ambientale della politica marittima dell’Unione Europea, avendo come obiettivo di raggiungere entro il 2020 il buono stato ambientale (GES, Good Environmental Status) per tutte le acque marine. La Direttiva prende in considerazione tutte le problematiche legate alla qualità del mare (biodiversità, inquinamento, pesca, ecc.) in un approccio ecosistemico. Uno degli obiettivi espliciti della Marine Strategy è quello di ridurre, entro il 2020, il Marine Litter (rifiuti marini), ad un livello tale che non determini più sensibili effetti negativi sull’ambente marino. Ogni anno, infatti, otto milioni di tonnellate di rifiuti (soprattutto plastica) finiscono in mare, un problema grave quanto i pericolosi effetti del cambiamento climatico. Il Mediterraneo, peraltro, in quanto “chiuso”, risulta essere uno dei più inquinati. Il 70% di tutto ciò che finisce in acqua si deposita sul fondale, soffocando l’habitat.
“Il problema dei rifiuti in mare è enorme – ha detto il presidente di AMP Remì Calassoe si prevede che nel prossimo futuro il quantitativo di rifiuti sia pari a quello della biomassa marina, con effetti devastanti per la salute del mare e per il ciclo alimentare. Dobbiamo scongiurare tutto questo attraverso iniziative di questo tipo, sempre nell’ambito della Direttiva Quadro”.
“Da parte nostra – ha aggiunto il comandante della Capitaneria di Porto di Gallipoli Domenico Morelloci sarà il massimo supporto a questa giornata, con due mezzi di assistenza, sia perché la lotta all’inquinamento è un nostro compito istituzionale, sia perché siamo sensibili al tema. Infatti, molti dei miei uomini parteciperanno su base volontaria”.
“Occorre unire sensibilizzazione e prevenzione – è il commento del sindaco di Porto Cesareo Salvatore Albano – dobbiamo puntare ai giovani, che non hanno ancora pregiudizi e non credono che il mare sia grande abbastanza da poter contenere rifiuti. Il loro spirito è contagioso anche nei confronti degli adulti, perché sono in grado di diffondere buone prassi come pochi altri”.
“Abbiamo sposato con entusiasmo questa iniziativa e mi auguro che ce ne siano altre in futuro – ha sottolineato infine l’assessore all’Ambiente del Comune di Nardò Graziano De Tuglie – perché la loro funzione didattica è essenziale. Bisogna cambiare la mentalità di tutti, capire che il mare è casa nostra, altrimenti siamo destinati a depauperare il mare, una risorsa incredibile”.
L’iniziativa si terrà anche in caso di condizioni meteo non particolarmente clementi.

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