“DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO” comunicato stampa

La competizione elettorale regionale è terminata e la risposta che hanno dato i cittadini di Nardò è molto chiara: abitanti circa 32.000, elettori circa 26.000, voti validi circa 14.000, non votanti, schede bianche e nulle circa 12.000_
Quest’ultimo dato dice chiaramente che circa la metà dei cittadini di Nardò è scontenta di come vanno le cose in Regione, ma anche della nostra Amministrazione comunale. Non dimentichiamo, infatti, le promesse elettorali fatte dal Presidente Vendola, ma anche quelle del Sindaco Risi, entrambi in piazza Salandra in tempi diversi. Promisero la difesa ed il potenziamento dell’Ospedale “S. Giuseppe – Sambiasi” ed altre importanti cose che non hanno mantenuto.
Povera Italia, povera Regione, poveri noi!
Intanto i problemi del nostro Comune sono aumentati: la chiusura del Tribunale, la mancata bonifica della discarica di Castellino, la potenziale condotta dei liquami di Porto Cesareo, i viaggi della salute da parte dei cittadini di Nardò e Galatone (circa 50.000 abitanti residenti) verso altri ospedali fatiscenti, privi di Certificati di Agibilità e Prevenzione Incendio.
Non è possibile che ci si rallegri per avere rimesso in funzione la fontana di piazza Diaz (con luci cangianti, obbrobriose), quando i problemi veri ed importanti sono stati volutamente lasciati nel cassetto, in cambio di spiccioli interessi personali (poltrone) e politici (carriera).
Abbiamo una classe politica da “quattro soldi”, se pensate che è capace di lasciare appeso al torrione del Palazzo di Città uno striscione pubblicitario raffigurante i nostri valorosi marò, catturati in India, con un’intenzione incomprensibile dell’Amministrazione comunale. Hanno appeso quel manifesto, senza alcuna azione concreta e senza un fine comprensibile, che sa di derisione, presa in giro e di abbietto interesse politico.
Abbiamo, però, un Consigliere Regionale eletto, Cristian Casili, che in più occasioni ha dichiarato interesse per la nostra battaglia a favore dell’Ospedale neretino. A lui facciamo i nostri migliori auguri di buon lavoro, sperando che non dimentichi questo problema che attanaglia Nardò. Gli chiediamo di controllare la sorte che avranno i terreni che stanno dietro l’attuale nosocomio, la fattibilità dello Studio di ampliamento del nostro Ospedale, il controllo dei dati regionali (manomessi) di produttività degli ospedali della provincia quando nel 2002 si decise di dimezzare quello di Nardò a favore di altri. Chiediamo soprattutto di far valere il principio della territorialità, che stabilisce che i servizi sanitari più importanti (ospedali) vanno realizzati e/o mantenuti dove si concentra la popolazione e dove le infrastrutture esistenti sono migliori. Il servizio poliambulatoriale non è importante allo stesso modo.
Avremmo potuto avere due, forse tre consiglieri regionali, ma l’ignavia, l’esterofilia e l’interesse privato non l’hanno consentito. Sveglia, “politici” di Nardò!
DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO
Francesco Antico
26 giugno 2015

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