DICIASSETTENNE A BORDO DI UNA MOTO DANNEGGIA TRE VEICOLI E VIENE DENUNCATO DALLA POLIZIA PER RESISTENZA

Lecce, 2 settembre 2016
Nella tarda serata di ieri 1 settembre, una volante, mentre percorreva Piazza Sant’Oronzo, giunta all’incrocio con via Augusto Imperatore, notava sopraggiungere un motociclo di colore rosso ad alta velocità che incurante della zona pedonale e della moltitudine di persone presenti per le vie cittadine, proseguiva per via Rubichi e continuava per via Leonardo Prato fino a via Palmieri.
 Il motociclo, che veniva seguito dagli operatori, svoltava a destra e proseguiva fino a porta Napoli dove veniva per un attimo perso di vista in via Adua. La volante proseguiva in direzione dell’Obelisco, luogo in cui notava nuovamente il ciclomotore che giungeva da viale dell’Università e che procedeva in direzione via Calasso. Al conducente  veniva intimato l’alt con paletta e segnalatore luminoso ma questi proseguiva la corsa non curandosi dell’intimazione anzi, voltandosi di tanto in tanto per controllare di essere ancora seguito. Giunto alla rotonda di piazza Bastioni il giovane veniva inseguito a vista da una volante con lampeggiante e sirena accese, nonostante ciò  urtava un’autovettura Fiat Punto parcheggiata e riusciva a non perdere il controllo della moto , proseguendo per viale Ugo Foscolo , dove superava il primo semaforo rosso posto all’incrocio con via Manzoni,  superando anche il secondo semaforo rosso posto all’incrocio con via Argento fino all’incrocio con via Gianmatteo dove superava anche il terzo semaforo rosso e, per ultimo, all’incrocio con la via San Domenico Savio superava il quarto semaforo rosso continuando la corsa fino alla rotonda di viale Giovanni Paolo II. Qui urtava un’altra autovettura di colore scuro del tipo Station Wagon, riuscendo anche questa volta a non perdere il controllo della moto. Nel superare gli anzidetti semafori rossi il conducente della moto creava serio pericolo per la circolazione atteso che tante autovetture erano obbligate ad inchiodare la marcia o ad evitarlo effettuando manovre pericolose.
Il conducente incurante di tutto ciò e del pericolo creato continuava la folle corsa fino ad arrivare in via del mare e svoltava in via Congedo girando all’interno dei vari palazzi ivi presenti nell’intento di eludere il controllo, poi sbucava da via Cesare Battisti e svoltava a destra dove trovava una autovettura  che gli impediva la fuga.
Per evitare la stessa il motociclo andava a sbattere su una moto, parcheggiata sul marciapiede , danneggiandola. A questo punto la corsa terminava con la moto caduta rovinosamente sul marciapiede ed il conducente che veniva sbalzato a terra nell’impatto. Nonostante ciò il conducente, con  il casco indossato, cercava di scappare ma veniva bloccato immediatamente dagli operatori e contro gli stessi non esitava a inveire con frasi del tipo: “ …mi hai fatto male, te la farò pagare…Ricordati che ti vengo a trovare!…”.
Da successivi accertamenti si appurava che la moto era del cugino del fermato che non dava spiegazioni sul motivo per il quale non si era fermato all’alt.
Sul posto veniva fatto intervenire il 118 per le cure del caso. Attesa la minore età del fermato che risultava essere diciassettenne si contattavano subito i genitori  
Il 118 provvedeva a trasportare in ospedale il ragazzo per gli accertamenti di natura tossicologica che davano esito negativo e dove lo stesso veniva medicato per le escoriazioni riportate durante la caduta.
I Carabinieri giunti sul posto in ausilio, si occupavano dei rilievi tecnici relativi agli incidenti stradali causati dal fermato durante la sua fuga
Oltre alle numerose contestazioni al codice della strada M.I. veniva denunciato in stato di libertà per resistenza a Pubblico Ufficiale.
 
 
 
 

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