Deruba la madre: arrestata.

Lecce: Nella tarda serata di ieri, una volante è stata inviata in via Alessandria, dove una signora del’52 aveva chiamato il 113 chiedendo aiuto, in quanto la propria figlia le aveva strappato con violenza una collana in oro dal collo per poi darsi alla fuga.
Gli operatori giunti sul posto trovavano la richiedente, in evidente stato d’agitazione, sull’uscio del condominio che raccontava di aver aperto la porta di casa alla propria figlia, tossicodipendente, attualmente in cura al SERT di Lecce, la quale le aveva avanzato l’ennesima richiesta di soldi e al suo diniego si adirava violentemente e dopo aver capovolto alcuni vasi di piante versando la terra sul il pianerottolo, le strappava dal collo una collana in oro del valore di circa 1.800 euro per poi allontanarsi frettolosamente.
I graffi sul collo della signora erano ancora evidenti e si potevano anche notare i vasi riversi per terra, a conferma di quanto accaduto .
I poliziotti, acquisita la descrizione della donna, si ponevano alla sua ricerca, in primo luogo, presso il suo appartamento, ad una distanza di circa 50 metri dall’abitazione della madre.
L’appartamento si presentava con l’inferriata della porta d’ingresso spalancata e la chiave nella serratura della porta, pertanto gli agenti aprivano e, una volta all’interno, potevano udire dei rumori .
Tenuto conto della personalità della donna, nonché della circostanza che con lei vive un figlio minorenne, accedevano nell’appartamento attraverso la finestra della cucina senza arrecare alcun danno alla struttura, rintracciando in tal modo la fuggitiva che cercava di nascondersi nella camera da letto.
Nel frattempo la madre della fermata veniva sottoposta a delle cure mediche per la presenza di escoriazioni al collo
Al termine degli accertamenti la donna veniva condotta agli arresti domiciliari per il reato di rapina.
Dopo circa un quarto d’ora telefonava nuovamente all’utenza 113 la signora che era stata rapinata in precedenza, chiedendo aiuto in quanto la figlia , ancora più arrabbiata era tornata da lei minacciandola.
All’arrivo la volante trovava l’arrestata in casa della madre e dopo averla denunciata per evasione la conduceva in carcere
6 maggio 2014

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