DEF. Addio a scontrini e ricevute. Potrebbe arrivare una stangata sull’Iva

Nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def) 2014, viene indicato l’abbandono di scontrini e ricevute fiscali. L’ipotesi, le cui misure effettive per concretizzarla sono ancora da studiare, è legata al potenziamento di strumenti quali carte di credito e di debito e alla possibilità, per commercianti e partite Iva, di trasmettere telematicamente i corrispettivi.
In sostanza, il Governo intende combattere l’evasione fiscale rendendo la stragrande maggioranza dei pagamenti tracciabili e riducendo al minimo indispensabile l’utilizzo di contante. Di conseguenza, i controlli si ridurrebbero a pochi casi mirati.
Nel medesimo documento, non si esclude l’introduzione di una clausola di salvaguardia nella prossima legge di Stabilità; tenuto conto del peggioramento dei conti economici e della necessità di rinviare al 2017 il pareggio di bilancio, il Governo ha ritenuto necessario, per tranquillizzare i mercati e le istituzioni europee, prevedere un innalzamento delle aliquote Iva più basse che potrebbero determinare un costo di 12,6 miliardi nel 2016, di 17,8 nel 2017 e di 21,4 nel 2018.

FONTE:CGIA MESTRE

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