D’ALEMA, ABATERUSSO E PICONESE – CONTRO I PROVVEDIMENTI DELLA MISURA DI PREVENZIONE DEL FOGLIO DI VIA OBBLIGATORIO EMESSO DAL QUESTORE DI LECCE NEI CONFRONTI DI 15 SOGGETTI RITENUTI ESSERE PERICOLOSI PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA

Comunicato stampa COISP · Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia
D’ALEMA, ABATERUSSO E PICONESE – CONTRO I PROVVEDIMENTI DELLA MISURA DI PREVENZIONE DEL FOGLIO DI VIA OBBLIGATORIO EMESSO DAL QUESTORE DI LECCE NEI CONFRONTI DI 15 SOGGETTI RITENUTI ESSERE PERICOLOSI PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA.
“Che la politica cerchi i capri espiatori cui addebitare le colpe nel momento del bisogno è un fatto noto. Altrettanto noto è che per tirare l’acqua al proprio mulino, la stessa possa tentare di condizionare le scelte e gli indirizzi delle autorità. “ Lo afferma MATTEO Giorgio, Segretario Generale Provinciale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, alla notizia diffusa dalla nota congiunta presentata da D’Alema, Abaterusso e Piconese, di Liberi e Uguali. Sono mesi che i vertici della Questura di Lecce tentano  dialoghi e confronti con gli attivisti “ NO TAP”.  Aggiunge, c’è spesso da parte dei politici il tentativo di minimizzare gravi episodi di violenza in occasione di manifestazioni. Poi, quando le stesse non sono state addirittura autorizzate dall’Autorità preposta, diventano veri e propri atti eversivi o antidemocratici. Per questi motivi, afferma MATTEO, non riesco a spiegarmi come riescano alcuni politici a cavalcare l’onda del dissenso anche quando potrebbe determinare gravi conseguenze  contro l’intera collettività.
Purtroppo a nulla sono serviti gli sforzi degli organi di polizia affinché i “No Tap” manifestassero il proprio dissenso nel pieno rispetto delle regole. Le risposte da parte di  alcuni di questi sono state talvolta violente con lanci di sassi e scoppi di petardi contro gli operatori di polizia chiamati a ristabilire l’ordine pubblico. Di misura di prevenzione si tratta e viene erogata sulla base di un giudizio prognostico che un soggetto residente presso un Comune diverso da quello di Melendugno, possa commettere più gravi reati. Tale avviso o segnalazione, limiterebbe il soggetto a violare le leggi dello Stato e soprattutto a tenerlo lontano nell’occasione delle future manifestazioni autorizzate che gli attivisti “No Tap” intenderanno organizzare nelle marine di Melendugno. Il timore che i pochi violenti possano confondersi tra i pacifici manifestanti è sempre alto, in quanto, come la cronaca ha spesso riportato per i più famosi black bloc o gli anarchici insurrezionalisti, i pochi “violenti no tap” potrebbero causare tumulti e violenze contro gli operatori di polizia.
D’Alema, Abaterusso e Piconese dovrebbero conoscere bene la natura preventiva e non repressiva del provvedimento – Foglio Di Via Obbligatorio- che il Questore di Lecce è stato costretto ad emettere nei confronti di coloro che si erano portati da diversi paesi, per recare turbativa dell’ordine pubblico, non trascurando il fatto che gli stessi destinatari e solo i destinatari, possono ricorrere gerarchicamente al Prefetto o al TAR, qualora ritenessero che il provvedimento non sia appropriato e non un politico in campagna elettorale.
           
      Segretario Generale Provinciale
      Giorgio MATTEO      

 

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