CUSTODIA CAUTELARE PER L’AUTORE DELLA RAPINA ALLA Q8 SULLA STATALE LECCE-MAGLIE DEL 9 AGOSTO

Gli Agenti della Squadra Mobile, dopo aver svolto accurate e meticolose indagini,  hanno eseguito la misura cautelare emessa dal G.I.P. D.ssa Simona PANZERA nei confronti di PALMIERI Cosimo, un pregiudicato leccese di quarantadue anni. L’uomo risponde di rapina aggravata commessa in concorso, effettuata il 9 agosto scorso in danno del titolare della stazione di servizio “ Q8”, sita sulla Strada Statale Lecce- Maglie.
Quel pomeriggio d’estate due soggetti, a bordo di una autovettura Alfa Romeo 147 con una targa sovrapposta,  si avvicinarono alla vittima; mentre uno di loro rimaneva alla guida dell’auto il complice  scendeva dalla stessa; ambedue gli intimarono di consegnare i soldi e il rapinatore sceso dalla autovettura lo spintonò e lo aggredì riuscendo a sfilargli il portafogli dalla tasca del pantalone. La somma sottratta ammontava a 400,00 Euro. Le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza installato presso la stazione di servizio permettevano ai poliziotti della Squadra Mobile di ricostruire le fasi dell’evento criminoso e di trarre ulteriori elementi necessari alla individuazione dei malviventi.

in foto Cosimo Palmieri

Comunicato stampa - foto arrestato

 

 

Il giorno successivo, una pattuglia della Squadra Mobile riusciva a rintracciare ed a seguire l’autovettura con la quale era stata commessa la rapina, (riconosciuta anche attraverso la targa sovrapposta),  notando che i due soggetti che erano a bordo corrispondevano alle descrizioni fisiche fornite  dalla vittima  e a quelle rilevate attraverso i filmati visionati. Gli stessi transitavano in una zona della città periferica in cui vi sono alcune stazioni di servizio.
Si riusciva in tal modo ad identificare PALMIERI Cosimo quale conducente  dell’autovettura ed un cittadino marocchino quale passeggero ed a rinvenire, attraverso una accurata perquisizione effettuata nell’abitacolo, un coltello in acciaio a punta, una mannaia, una manica di maglietta legata ad una estremità con due fori per gli occhi, tipo passamontagna. PALMIERI indossava sul collo parte di una maglietta, probabilmente da utilizzare per coprirsi il volto ed inoltre all’altezza dell’avambraccio indossava un manicotto che copriva un tatuaggio vistoso. L’uomo seduto sul lato passeggero indossava invece un giubbino invernale molto pesante. L’atteggiamento dei due destava ovviamente il forte sospetto che stessero per commettere una rapina.  Lo stesso PALMIERI,  vistosi scoperto, faceva parziali ammissioni circa il suo coinvolgimento nella rapina del pomeriggio precedente e faceva rinvenire  nelle vicinanze della stazione di servizio presa di mira un paio di pantaloni di colore grigio simili a quelli indossati dall’individuo che aveva affrontato fisicamente la vittima, un giubbino di colore nero e la manica di una felpa con due fori, tipo passamontagna.

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La comparazione tra l’autovettura guidata dal PALMIERI e quella utilizzata dai malviventi il pomeriggio precedente non lasciava dubbi che fosse la stessa.
Le successive indagini svolte dagli operatori della Squadra Mobile si sono concentrate sull’analisi del tracciato del GPS installato a bordo dell’autovettura condotta da PALMIERI e di proprietà della moglie. Il tracciato ha confermato la presenza della autovettura sul luogo della rapina nel pomeriggio del 9 agosto.
Altre indagini tecniche svolte hanno suffragato l’ipotesi investigativa consentendo al Sostituto Procuratore della Repubblica titolare del procedimento penale, D.ssa Maria VALLEFUOCO,  di chiedere ed ottenere l’emissione della ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di PALMIERI, il quale annovera precedenti  specifici per reati contro il patrimonio e per detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti.
L’uomo è difeso dall’Avvocato Luigi RELLA.
 
 

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