CULTURA: “SHAKESPEARE AI CONFINI”: TRE CONFERENZE E DOPPIA VERSIONE DI “CIMBELINO” A CURA DI STUDENTI E CON I PUPI SICILIANI DEI FIGLI D’ARTE CUTICCHIO (PALERMO)

Tre conferenze e due versioni del Cimbelino di William Shakespeare, una prodotta dagli studenti, l’altra con i pupi siciliani dei Figli d’Arte Cuticchio (Palermo) che verrà portata in scena a Lecce, Cavallino e Melendugno, sono il risultato del progetto “Shakespeare ai Confini”, a cura del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento (con il coordinamento della professoressa Maria Luisa De Rinaldis) e dello studioso indipendente Michael Wyatt, con la collaborazione dei Comuni di Lecce, Cavallino e Melendugno, il Liceo Scientifico “ Banzi Bazoli” di Lecce, il patrocinio di IASEMS – Italian Association of Shakespearean and Early Modern Studies e il contributo di Banca Popolare Pugliese.
Il primo appuntamento, con le sessioni “Un Cimbelino salentino” e “Letture oltre-confine” è fissato per il 3 novembre 2016 a partire dalle ore 16 nell’aula Sp4 dell’Edificio Sperimentale Tabacchi (viale Calasso, Lecce). Dopo i saluti del Rettore Vincenzo Zara, del Direttore Dipartimento di Studi Umanistici Giovanni Tateo, della professoressa Alessandra Petrina dell’Università di Padova, Presidente di IASEMS, e del professor Stefano Bronzini dell’Università di Bari, gli studenti daranno lettura di una versione originale di Cimbelino. Diversi studenti UniSalento dei corsi di laurea triennale in “Lettere Moderne”, “Lingue, Culture e Letterature Straniere”, “Scienza e Tecnica della Mediazione Linguistica” e dei corsi di laurea magistrale in “Lingue Moderne, Letteratura e Traduzione” e “Traduzione Tecnico-Scientifica e Interpretariato”, assieme a studenti dei licei leccesi “Banzi Bazoli” e “Siciliani”, hanno infatti prodotto una versione di Cimbelino in italiano, inglese e dialetto romano, «sul filo delle suggestioni», spiegano i curatori, «e delle corrispondenze che il testo attiva». Hanno partecipato Francesco Albanese, Maria Elga Ardito, Gianmarco Di Totero, Robert Katan, Ilaria Lecciso, Lorenzo Liaci, Davide Lisi, Benedetta Marchello, Maria Chiara Potì, Francesca Quarta, Martina Frascella, Maria Elena Perrone, Veronica Tempesta. Nella sessione “Letture oltre-confine”, coordinata da Maria Luisa De Rinaldis, sono in programma gli interventi di Michael Wyatt su “Cimbelino e l’immaginario del confine”, di Subha Mukherji dell’Università di Cambridge su “The erotics and aesthetics of Italy in Shakespeare’s Cymbeline” e di Michael John Redmond dell’Università di Palermo su “‘Leggi, e spiega il significato’: Giacomo I, l’intertestualità e la persistente incoerenza di Cymbeline”. Queste conferenze sono aperte al pubblico.
Versione e performance del Cimbelino con i pupi siciliani dei Figli d’Arte Cuticchio sono in programma:
il 3 novembre alle ore 20.30 presso il Teatro Paisiello a Lecce;
il 4 novembre alle ore 20.30 presso il Teatro Ducale di Cavallino, con incontro con gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Da Vinci” di Cavallino (a cura della Dirigente Caterina Marenaci e dei docenti Tina Turco e Giovanni Paladini);
il 5 novembre alle ore 20.30 presso il Teatro Nuovo Cinema Paradiso di Melendugno, con incontro con gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Mazzini” di Melendugno (a cura della Dirigente Anna Rita Carati e dei docenti Lucia Maggiore e Valeria Totaro Aprile).
 
«Per sottolineare il quarto centenario della morte di Shakespeare nel 1616», spiegano Maria Luisa De Rinaldis e Michael Wyatt, «“Shakespeare ai Confini” vuol guardare oltre le opere più conosciute del Bardo di Stratford focalizzando l’attenzione su Cimbelino, un’opera tarda, poco apprezzata e raramente rappresentata, ambientata in gran parte nel Galles, territorio di confine non tanto diverso dal Salento per la sua distanza da epicentri culturali e politici e per il ruolo che il mare ha avuto in relazione alla sua identità geo-politica. Terra che, a causa della propria posizione strategica, ha negoziato dall’antichità al periodo moderno complesse relazioni con la Grecia, Roma e le culture del Mediterraneo nel fissare il proprio genius loci, il Salento più recentemente è stato uno dei punti di impatto della crisi migratoria che oggi investe l’Europa. In Cimbelino gli antichi Britanni affrontano i Romani conquistatori che approdano nel Galles e questa antica lotta inglese, volta a definire un’autonomia dal continente europeo dominato da Roma, riecheggia fortemente nel recente voto per uscire dall’Unione Europea. Ma la paura dello straniero che muove sentimenti nazionalistici non trova perfetta aderenza in terre di confine dove popoli diversi si trovano a coesistere».
Lecce, 28 ottobre 2016
Loredana De Vitis

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