CONSORZI DI BONIFICA. M5S: “ZERO INCARICHI DI GARANZIA AL NOSTRO GRUPPO. NEANCHE RENZI ERA ARRIVATO A TANTO”

Questa mattina si è votato per decidere il presidente della commissione Consorzi di Bonifica e anche questa volta i vecchi partiti hanno scelto uno dei loro nomi, Gianni Stea lasciando ancora una volta il Movimento 5 Stelle, la prima forza di opposizione e la seconda forza politica in Puglia, senza nemmeno un incarico di garanzia.
“Una scelta vergognosa che dimostra quanto i vecchi partiti abbiano paura di lasciare ruoli di controllo al M5S – dichiarano gli otto consiglieri  regionali del Movimento 5 Stelle – evidentemente per timore di non poter fare i loro soliti giochetti e favori agli amici, soprattutto quando si tratta di commissioni delicate come quella dei Consorzi di bonifica. Le dinamiche del consiglio regionale pugliese insomma, nonostante le belle parole di facciata di Emiliano nei nostri confronti, non si differenziano minimamente da quanto accade nel parlamento pilotato da Renzi; anzi – precisano i cinquestelle – le cose qui vanno anche peggio dal momento che in parlamento almeno la presidenza di alcune commissioni minori ci è stata lasciata e invece, questa mattina, quando la maggioranza è stata chiamata a fare una scelta ha votato ancora volta per un altro candidato anzichè per il nostro candidato M5S, Marco Galante. D’altronde la vicinanza di Emiliano al Movimento Schittulli non è neanche troppo velata dal momento che il presidente della regione come è noto, ha scelto il suo ex avversario come consulente della Giunta per la sanità.”
Il conto dei ruoli di garanzia in Puglia in effetti, la dice lunga su quanto il Movimento 5 Stelle sia stato penalizzato: in ufficio di presidenza non è stato assegnato nessun incarico ai pentastellati, e anche le presidenze delle sette commissioni sono invece state così ripartite: sei alla maggioranza ed una ad Erio Congedo di COR, lasciando a zero il numero dei ruoli di garanzia assegnati al M5S.
“Comunque questo non modificherà di una virgola il nostro impegno in commissione – precisa Marco Galante – se qualcuno pensa in questo modo di aver depotenziato il nostro lavoro di controllo sui Consorzi di bonifica, si sbaglia di grosso. Utilizzerò tutti i miei poteri di commissario per portare avanti le nostre indagini sui Consorzi e far luce sulla malagestione che ha portato ad una situazione debitoria pari a circa 230 milioni di euro”
4 aprile 2016 
Alberto Claudio De Giglio

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