Condotta sottomarina-Movimento No-Tub : il 3 luglio in piazza

di Agostino Indennitate
In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Prof. Boero alla stampa locale, pur non condividendo l’apprezzamento espresso per il sistema della condotte, in quanto convinti che in un territorio a rischio desertificazione come il nostro, i tecnici, se avessero opportuno mandato politico, riuscirebbero a trovare soluzioni in grado di preservare, in maniera strategica, il Salento, non possiamo che rilevare, con positivo interesse, quanto dalle sue dichiarazioni emergano spunti positivi, che dovrebbero far riflettere la Regione e gli enti territoriali di livello inferiore.
In particolare egli dice che:
1) “Gli scarichi in falda sono semplicemente criminali”. Nardò oggi soffre delgravoso peso di un torrente utilizzato come recapito dei reflui fognari di 26 comuni, tanto che l’Arpa Puglia, nell’ambito del piano di monitoraggio 2014-2015 lo ha classificato come in “cattivo stato di qualità”.
2) “Gli abitanti di Porto Cesareo, passando da circa 4.000 d’inverno a circa 100.000 d’estate impediscono al depuratore di andare a regime”. Ciò rende del tutto legittime le preoccupazioni rispetto ad uno scarico di quella portata nel mare di Portoselvaggio, in località Torre Inserraglio. Ricordiamo che lì scarica già il depuratore di Nardò ma che lo stesso non è soggetto a tale problematica e che, da tempo, le associazioni ambientaliste reclamano un nuovo piano di gestione delle acque, per eliminare anche questo scarico.
3) “Una condotta per funzionare deve essere fatta bene: deve portare i reflui lontani dalla costa e recapitarli sotto lo strato superficiale di acqua riscaldata dalle acque temperature estive”. Abbiamo più volte ribadito che consideriamo le condotte un modo per nascondere il problema e mettere la polvere sotto al tappeto. Ma, con il progetto attuale, la lunghezza della condotta non consente neppure di arrivare al termoclino, al “taglio” tra acqua calda e fredda, che metterebbe a riparo dalla risalita dei reflui.
4) Consideriamo comunque inconcepibile continuare ad insistere con un progetto di questo tipo, perché il punto interessato è al centro di aree Sic, Parco Marino di Porto Cesareo, Parco di Portoselvaggio. Un territorio estremamente delicato per il quale non sono ammissibili azzardi ed improvvisazioni e che richiedono piani economici e finanziari serissimi.
 
Per queste ed altre ragioni il 3 Luglio saremo in piazza a reclamare ulteriore approfondimento da parte dell’amministrazione locale e l’attenzione del neo governatore di Puglia, Michele Emiliano, che già ha dichiarato per casi analoghi, come quello di Specchiarica, un immediato cambio di indirizzo.
26  giugno 2015

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