Comunicato stampa U.S.Lecce

Ancora una volta, nostro malgrado, ci vediamo costretti a dover precisare un
distorto altrui pensiero, questa volta da parte dell’Assessore Attilio Monosi,
il quale ha concesso un intervista su un quotidiano locale apparsa in un
articolo recante il titolo “ Il Comune: Tesoro si calmi o l’affitto costerà un
milione”.
Al di là del titolo “ad effetto” , si legge in virgolettato come il Monosi
avesse usato toni un po’ troppo fuori dalle righe , sulla scia dei suoi
illustri colleghi politici, riferendo che Tesoro “ avrebbe dovuto evitare
polemiche tanto basse da non essere meritate dalla città e dalla tifoseria” ,
evidentemente facendo riferimento alla vexata questio della spesa per
manutenzione straordinaria del manto erboso dello stadio comunale di Via del
Mare.
Pur essendo in ritardo sull’argomento, il Monosi pero’ rincara la dose e ,
davvero sorprendentemente riferisce che “ il presidente giallorosso non paga il
canone per l’uso dello stadio ma versa solo l’1% degli incassi degli
spettatori, valutato intorno alle 8mila euro a stagione”
Di seguito l’Assessore precisa che l’affitto da pagare secondo gli standards
di mercato “equivarrebbe a non meno un milione di euro , somma alla quale
l’amministrazione rinuncia perchè sente l’amore della maglia” e aggiunge che “
la somma di euro 500mila sostenuta dall’allora Presidente Semeraro per lavori
straordinari ( cd.tornelli e opere di recinzione nella zona prefiltraggio
imposte ex lege) , era stata pagata dall’Us Lecce “per rispetto del fatto che
non si paga il canone “.
Il tentativo cosi’ ideato dal Monosi pero’ non trova sostegno nei documenti
che il medesimo ben conosce , tra i quali la deliberazione della Giunta
Comunale n. 520 del 04.05.2012, assise alla quale Egli era presente e in
siffatto ruolo legalmente votante come tutti i suoi colleghi assessori.
Per moralizzare i termini della questione si precisa che:
• su relazione dello stesso Sindaco si avvertiva la necessità di non rinnovare
la cd.convenzione n. 4690 del 19.07.97 ma di sottoscriverne una ex novo anche
sulla base di quanto imposto dalla Giurisprudenza della Corte dei Conti del
tempo
• nelle more era entrato in vigore il DM del 06.06.2005 che imponeva la
realizzazione di opere di sicurezza negli impianti sportivi e ,per l’effetto ,
le spese di tale straordinaria manutenzione sarebbero spettate al Comune di
Lecce
• tali interventi di adeguamento furono effettivamente ed interamente
sopportati , invece che dall’Ente Comune di Lecce, dalla Spa Us Lecce la quale
nel contempo aveva accumulato un debito per omesso pagamento del corrispettivo
per la concessione per gli anni dal 2008 fino al marzo 2012 per una somma pari
ad euro 247.699,00
• quindi da un mero calcolo aritmetico si puo’ agevolmente comprendere come il
canone di concessione ammontasse a una media di circa 60.000,00 euro annue per
il quadriennio 2008-2011 ( e giammai somme anche vicine al famigerato milione
di euro paventato dall’Assessore Monosi )
• Al netto di una compensazione tra dare-avere l’Us Lecce Spa , al di’ della
sottoscrizione della nuova convenzione avvenuta in data 18 maggio 2012 , era
creditore nei confronti del Comune di Lecce della residua somma di euro
124.564,00 e si ribadisce solo per effetto di un riconoscimento minimo e
parziale del credito vantato.
• per tale motivo , come si legge in convenzione, il Comune di Lecce “
autorizza l’US Lecce a compensare i predetti debiti e quindi a non versare il
corrispettivo dell’1% degli incassi ed il 2% sui proventi da pubblicità e cio’
sino all’effettivo soddisfo” . Solo ad avvenuto soddisfo del credito vantato
dall’US Lecce, il Comune doveva tornare ad incassare direttamente le somme
dovute per concessione e cio’ sino alla scadenza naturale del contratto
prevista nel maggio 2021.
Pertanto, i cittadini potranno apprendere dalla fonte genetica della delibera
di giunta e dell’atto di transazione nonché dalla convezione del maggio 2012
che giammai l’US Lecce è stata beneficiata dall’Ente comunale, il quale invece
si è visto anticipare per suo conto ingenti somme a lui spettanti.
Ancor di più non vi è traccia, anche come ipotesi, di un canone di locazione
“di non meno di un milione di Euro”, se è vero che quello stabilito per il
quadriennio 2008-2012 era di Euro 61.000 circa a stagione.
Ad onor del vero , occorre precisare che l’US Lecce, presieduta a suo tempo da
Giovanni Semeraro, ebbe comunque a versare una somma oltremodo superiore
rispetto a quella riconosciuta dal Comune oggetto di successiva compensazione
per opere di messa in sicurezza dello Stadio.
Ecco quindi che la ragione per la quale si è stabilita l’attuale entità del
canone di concessione nasce dal fatto che l’US Lecce ha versato una ingente
somma di oltre un milione di euro per opere che sarebbero state di competenza
del Comune (della quale somma solo una minima parte oggetto dell’odierna
compensazione).
Appare pleonastico evidenziare che le condizioni contrattuali della
successiva compravendita dell’Us Lecce dalle mani dei Semeraro in quelle dei
Tesoro hanno poi “tenuto in debito conto” della innanzi riferita situazione
circa il rapporto economico con il Comune di Lecce.
Tanto dovevamo alla cittadinanza e alla tifoseria tutta, al solo fine di
stabilire la verità dei fatti e, soprattutto, al fine di evitare all’opinione
pubblica l’ingenerare di errate rappresentazioni della realtà dei fatti.

 

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