Coldiretti Lecce, donati 10 quintali di prodotti alla Caritas per il Giubileo del mondo agricolo. E il vescovo D’Ambrosio richiama istituzioni e politica: “Maggiore impegno per debellare xylella fastidiosa”

Grande successo di partecipazione ieri mattina per il Giubileo del mondo agricolo, organizzato da Coldiretti Lecce in occasione del “Giubileo della Misericordia” indetto quest’anno da Papa Francesco.
La giornata è stata aperta dal saluto dei dirigenti di Coldiretti Lecce nel Salone del Trono del Vescovado. Alle 10.45 il passaggio simbolico attraverso la Porta Santa, nella Cattedrale di Lecce ed alle 11 la celebrazione della messa presieduta dall’arcivescovo Domenico D’Ambrosio, alla quale hanno partecipato i coltivatori del Salento e le loro famiglie. E nell’omelia, l’arcivescovo metropolita di Lecce ha richiamato le istituzioni e i politici ad un impegno maggiore per trovare una soluzione alla piaga “xylella fastidiosa” che sta distruggendo l’olivicoltura del Salento. “Mi chiedo: sino ad oggi hanno fatto tutti il proprio dovere?”, ha detto D’Ambrosio, invitando poi tutti a trovare una voce univoca e forte per debellare questa patologia.

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Le aziende di Campagna Amica Lecce hanno poi donato alle mense della città gestite dalle parrocchie e dalla Caritas diocesana (Santa Rosa, Suore Sacro Cuore, Casa della Carità) vino, olio, pane, frutta, verdura, pesce e formaggi a “km 0”. La consegna dei prodotti è avvenuta in piazza Sant’Oronzo alla presenza di don Attilio Mesagne, direttore della Caritas diocesana di Lecce. Turisti e residenti hanno poi fatto shopping di prodotti del territorio nel Mercato di Campagna Amica allestito in piazza Sant’Oronzo, e sono state offerte a tutti i presenti degustazioni made in Salento.
“Una giornata speciale per rappresentare l’attaccamento degli agricoltori del Salento alla terra – hanno sottolineato il direttore di Coldiretti Lecce, Giuseppe Brillante e il presidente Pantaleo Piccinno – Per le famiglie dei coltivatori parlare di ambiente è come parlare di pane a casa del fornaio. Siamo i primi custodi dell’ambiente e del territorio perché da ciò deriva il nostro sostentamento”.
“La generosità dei coltivatori che oggi hanno donato ai bisognosi i propri prodotti è il segno che nessuno può stare da solo al mondo, che abbiamo bisogno gli uni degli altri”, ha commentato don Nicola Macculi.
2 luglio 2016
 ufficio stampa Coldiretti Lecce – Daniela Pastore

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