CICLISMO: GIRO DELL’ARCOBALENO 2016, PREMIATO DI CIRO GRECO. LA GS PICONESE EVÒ ANCORA PROTAGONISTA

Si è svolta ieri mattina presso la Masseria Caselli di Carovigno la premiazione finale del Giro dell’Arcobaleno 2016 che ha certificato il trionfo del grottagliese Ciro Greco, atleta della GS Piconese Evò, club melendugnese divenuto ormai un vero e punto di riferimento salentino e pugliese per gli amanti del ciclismo. Il giovane Greco è stato abile a raccogliere il maggior numero di piazzamenti utili ai fini della classifica nell’arco delle dieci tappe che hanno contrassegnato la prestigiosa manifestazione. Il Giro ha infatti toccato Carovigno (Granfondo dei Castelli e Torri), Ostuni (Circuito dei Mondiali ’76), Alberobello(Alberobello Murge), Canosa di Puglia (Granfondo e Mediofondo della Bat), Manfredonia (Gargano),Ortanova (Colli Dauni), Rionero in Vulture (Vulture), Matera (Città dei Sassi), Cerignola (Fondo Città di Cerignola) e Capitolo di Monopoli (Circuito delle Colline).

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“Questa è una giornata che ricorderò a lungo – ha dichiarato Ciro Greco – ringrazio tutto lo staff del Giro dell’Arcobaleno per la passione e la professionalità profusa in questa bellissima manifestazione; è stato bello vivere questa grande gioia nell’abbraccio della mia famiglia e della mia squadra. Raccogliere questi successi dopo un’altra stagione di sacrifici mi rende veramente orgoglioso”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il Vicepresidente della GS Piconese EvòRoberto Piconese“Il segreto dei nostri successi è la coesione, viviamo nel motto di uno per tutti e tutti per uno. Come si riesce a trovare il giusto equilibrio tra i giovani ed i più esperti? Dosando al punto giusto la spregiudicatezza dei più giovani con la capacità di interpretare le gare dei più grandi. Ciro Greco una mia scoperta? Mi è stato presentato da un profondo conoscitore di questo Sport, Gianpiero Fanigliulo che attualmente è il tecnico delle nostre giovanili. Con lui c’è stato un feeling immediato: si è messo subito a disposizione del gruppo con umiltà e dedizione ed è diventato tutto quello che noi oggi conosciamo. Per il prossimo anno sarà quasi impossibile replicare i successi ottenuti in questa stagione. Quello che mi sento di dire ai miei ragazzi è di continuare a divertirci, senza pressioni. Quello che poi verrà sarà sempre e comunque ben accetto”.

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