“Il cibo: nutrimenti e rischi. L’infanzia da tutelare anche a tavola”. A Nardò un incontro sull’alimentazione

“Indovina chi viene a pranzo?”. Con questa simpatica domanda l’associazione Nardò Bene Comune invita all’incontro pubblico “Il cibo: nutrimenti e rischi. L’infanzia da tutelare anche a tavola” che si terrà sabato 12 novembre alle 18 presso il Chiostro dei Carmelitani, a Nardò.
Ad affrontare insieme ai genitori e a tutti gli interessati un tema così delicato come l’alimentazione in età pediatrica saranno il dottor Antonello Del Vecchio, direttore del dipartimento Materno/Infantile della Asl di Bari e presidente di Slow Food Puglia, e la dottoressa Francesca Sacino, tecnologa alimentare.
All’incontro, moderato dal giornalista Biagio Valerio, porteranno il loro saluto Gaia Muci, fiduciaria Slow Food Neretum, Antonio Manieri, presidente NBC, e Daniele Piccione, consigliere comunale.

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 L’idea: l’associazione politico-culturale Nardò Bene Comune ha intercettato dubbi e incertezze di molti genitori e di larga parte della cittadinanza, dopo i recenti fatti di cronaca che hanno riguardato la presunta intossicazione alimentare di circa 200 tra bambini e maestri delle scuole primaria e dell’infanzia, e ha organizzato questo incontro con due esperti per affrontare insieme temi importanti come il nutrimento, i rischi e i danni ricollegabili ai cibi.
 Per affrontare al meglio e con professionalità le tematiche, Nardò Bene Comune ha chiesto la collaborazione di Slow Food Neretum che, nella persona della sua fiduciaria Gaia Muci, ha così risposto all’invito: “La corretta alimentazione, soprattutto in età infantile, è uno dei principi fondanti della filosofia di Slow Food. Collaborare a questa iniziativa è per noi una missione, rivolta ai genitori e a chi partecipa alla vita quotidiana dei bambini – spiega la fiduciaria neretina, che aggiunge – Sono tempi in cui si parla costantemente di cuochi, chef e di ricette stellari ma si perde di vista l’aspetto fondamentale legato alla nutrizione e a un cibo che, come dice Carlo Petrini, deve essere Buono, Pulito e Giusto: buono per il palato, pulito inteso come libero da pesticidi, additivi quindi genuino e giusto, giustamente retribuito ai contadini-produttori che lo producono”. 
Antonio Manieri, presidente dell’associazione Nardò Bene Comune, sottolinea l’importanza dell’incontro “perché – spiega – siamo sensibili a un tema delicato quale quello dell’educazione alla buona alimentazione, ed è un onore affrontarlo in collaborazione con Slow Food Neretum in quanto siamo sicuri che solo attraverso un confronto con gli addetti ai lavori, in ogni campo, si possa veramente favorire e promuovere la crescita della nostra comunità”.
Nardo’ bene comune

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