“ ‘A CAROGNA” che c’è nello Stato di Lucia Accoto

Lo Stato non ha saputo vincere. Chi ha un barlume di coscienza civile e di rossore – il rossore della vergogna – dovrebbe ammetterlo. Ciò a cui abbiamo assistito in diretta allo stadio Olimpico di Roma lo scorso 3 maggio per la finale di Coppa Italia, in cui si è disputata la partita Fiorentina – Napoli, è qualcosa di inaccettabile. Inammissibile. L’autorevolezza istituzionale è andata a farsi benedire davanti ad un ultrà. Non uno qualsiasi. No. Il capo degli ultras partenopei, Gennaro De Tommaso alias Genny ‘a carogna – figlio del presunto capo clan dei Misso nel rione Sanità – scelto come interlocutore privilegiato per arrivare a giocare la partita dopo la sparatoria ed i feriti fuori dallo stadio. All’Olimpico è sceso in campo uno Stato a testa bassa come un cane bastonato che dapprima chiede il permesso e poi obbedisce a quell’ok di “ ‘a carogna”, di chi fagocita violenza, di chi rifiuta le regole civili. Questo hanno visto l’Italia ed il mondo intero. I signori in giacca e cravatta e quelli in maglietta con su scritto “Speziale Libero” – Speziale è stato condannato in via definitiva nel 2007 per l’uccisione del commissario di polizia Filippo Raciti durante uno scontro con la tifoseria del Catania – scendono a patti. Scendono sul terreno di gioco per ferire la dignità della gente, di quegli italiani che in nel colloquio o trattativa qualsivoglia chiamare con Gennaro De Tommaso hanno visto macchiato il senso vero dello Stato. Ovviamente, questo non significa che non ci sia anche una grande Italia per bene che ha voluto, suo malgrado, concedersi il lusso di vedere i cani al potere. Non sono una di quelle che si improvvisa moralizzatrice nell’arco di mezza giornata. Non ho mai voluto contenere proclami o requisitorie contro qualcuno, ma l’andamento del nostro Paese mi fa vergognare. E tanto anche. Il 3 maggio scorso all’Olimpico di Roma è passata una linea chiara: un capo ultras, un presunto delinquente, ha il potere di decidere se giocare o meno una partita. Ecco allora che lo Stato sembra impantanato, debole, senza spina dorsale, senza autorità ed autorevolezza. Quando la maglia del controllo e delle regole si allenta i guai sono inevitabili. E non serve a cose fatte gridare allo scandalo. Il fatto stesso, per le sue modalità e dinamiche, è scandaloso. Questa sembra essere più una storia di patti e di carogne. Uno spaccato, quindi, di un unico problema: la caduta di tensione e di intenzione dell’impegno istituzionale ai massimi livelli e gradi. Il centrocampista del Napoli, Marek Hamsik, non sarebbe andato di sua spontanea volontà sotto la curva nord per parlare con Genny ‘a carogna mentre venivano esplosi grossi petardi in campo. La scelta di arrivare ad una “trattativa” sarà presumibilmente partita dalla società calcio di concerto con i rappresentati delle istituzioni. I tifosi vedono nel calciatore il loro leader, il loro mito. Insomma, la tifoseria si confronta solo con il calciatore. Eppure quel giocatore dai capelli irti era scortato dai rappresentati istituzionali. Qualcuno l’avrà pur mandato lì per interloquire e “trattare” con Genny ‘a carogna. Si doveva scegliere la strada meno bellicosa. Si è scelto quella della vergogna e della genuflessione davanti alla “carogna” e alle tante carogne. Si è lanciato un messaggio sbagliato. Un messaggio antietico a quello della moralità. Il Paese ha capito da solo. Meglio: ha capito insieme le due parti del Paese, “ ‘a carogna” che c’è nello Stato. Mi è consentito di essere stufa di chi assomiglia sempre più a saccenti di Stato che autonominano arbitro di decisioni importanti e delicate un capo ultras o quelli che chiamerei “gli invasati del mancato rispetto della giustizia e delle regole”. È la politica italiana, in tutte le sue sfaccettature, le sue articolazioni, i suoi apparentamenti, la principale responsabile di questo diffuso e strisciante virus del compromesso, di patti e trattative discutibili, che sta provocando guasti giganteschi. Non mancano le leggi. Altre se ne dovrebbero fare per migliorare. Non mancano i provvedimenti ad hoc. Non mancano poliziotti, carabinieri, finanzieri, reparti speciali. Non manca un Governo. Eppure lo Stato resta sempre impantanato.

genny a carogna

Scrivi un commento

L'e-mail non sarà pubblicata. I campi contrassegnati sono obbligatori. *

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

CulturiaChannel.it

Storia, Cultura e Tradizione, offerta turistica ed enogastronomica. Eventi, imprese ed artigianato locale.
CulturiaChannel promuove le manifestaizoni legate all'Arte, alla Cultura, alla Musica, al Teatro, alla Danza, all'Architettura, con particolare riguardo verso storie di vita popolare, la Tradizione, il Culto e le manifestazioni locali, per incentivare tutto cio che appartiene alla nostra memoria storica, al nostro folklore.

Indici di Borsa Mondiali

Investing.com Italia
Save the Children Italia Onlus