BENI CONFISCATI ALLA MAFIA, ANCHE NARDÒ CONCEDE L’OK ALL’UTILIZZO Sul territorio neretino ci sono alcuni terreni e un fabbricato sottratti alla criminalità

Anche il Comune di Nardò ha partecipato alla conferenza dei servizi che si è tenuta ieri in Prefettura a Lecce e che è servita ad acquisire le manifestazioni di interesse da parte delle amministrazioni comunali all’utilizzo dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Nel Salento gli immobili sono un centinaio i Comuni interessati sono tredici, tra cui appunto il Comune di Nardò sul cui territorio esistono alcuni beni già confiscati (qualche terreno e un fabbricato) che, come previsto, dovranno essere destinati a scopi sociali. Cruciale per la gestione del patrimonio sottratto alla criminalità è la piattaforma Open Re.G.I.O. (https://www.openregio.it/), gestita dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che contiene le informazioni e la documentazione riguardanti ogni singolo immobile, con la duplice finalità di semplificare il procedimento amministrativo e di consentire ai soggetti convocati di poter esprimere immediatamente la propria manifestazione di interesse.

“La conferenza dei servizi – ha spiegato il consigliere comunale e presidente della II Commissione Paola Mita, che ha rappresentato in questa occasione l’amministrazione comunale – è servita ad accelerare sull’iter procedurale di destinazione dei beni confiscati e quindi sulla loro valorizzazione. L’esistenza della piattaforma e la sinergia tra i diversi enti interessati non potranno che favorire il miglior utilizzo di questi patrimoni, che hanno un valore simbolico inestimabile e senza dubbio anche un non trascurabile valore economico e funzionale”.

Ufficio Stampa

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