Bari, celebrato il World Social Work Day

“Le politiche sociali pugliesi non dispongono delle stesse risorse delle regioni del nord come Valle d’Aosta o Trentino, ma godono di uno stato migliore rispetto a Calabria, Sicilia e Campania”. Una situazione inquadrata dal Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Puglia Antonio Nappi in occasione della prima tappa del ciclo di eventi dal titolo “Intorno al World Social Work Day” svoltasi a Bari. Tema del World Social Work Day, celebrato a livello internazionale il 15 marzo è la tutela dei diritti: “Le società prosperano quando la dignità ed i diritti di tutte le persone sono rispettati”.
“In Puglia – dice Nappi – è da apprezzare l’impegno della Regione che si manifesta con diverse iniziative tra le quali la recente approvazione del Reddito di Responsabilità Sociale che dovrà ora essere attivato passando alla gestione dei Comuni”.
Dove le risorse pubbliche non riescono a soddisfare la richiesta di aiuto dei territori, alimentando lacune nella tutela dei diritti e della dignità della persona, è possibile sperimentare processi di sostegno che si sviluppano nella sfera del privato. “Esiste un’ipotesi di secondo welfare – afferma Nappi – nel quale le aziende adottano iniziative di sostegno per i propri dipendenti e per i loro familiari”. Un’idea innovativa di azienda che comincia a formarsi nei primi anni del ‘900 e che si sta diffondendo negli ultimi anni: un’azienda che da mera fabbrica di prodotti diventa comunità. 
Anche in questo caso c’è un divario tra nord e sud dovuto ad una realtà imprenditoriale diversa, più solida e strutturata a settentrione e più contenuta e frastagliata al meridione. “Purtroppo – aggiunge Nappi – restano fuori da questa forma di tutela chi non è incluso nel mondo del lavoro e va ad incrementare quella fascia di società che sfugge ad ogni tipo di intervento perché, per lacune culturali, non sa a chi rivolgersi o addirittura non è consapevole di essere titolare di diritti. In questo ambito il lavoro dei Servizi Sociali deve essere, in primo luogo, di intercettare chi necessità di aiuto.
L’aiuto che i Servizi Sociali offrono è dedicato ai singoli e al contesto nel quali i singoli vivono. Ne parla la prof.ssa Patrizia Marzo nella relazione dal titolo “Tecniche del Servizio Sociale di Comunità”. “Non ha senso – afferma Marzo – l’emergere di un unico individuo in un contesto disagiato e di disuguaglianza. Ha senso prendere in carico tutta la comunità”.
Interventi in questo senso possono essere garantiti dal pubblico ma anche dal terzo settore che, come afferma la prof.ssa Patrizia Marzo, “interviene rispettando gli stessi criteri del Pubblico, gli stessi standard qualitativi”. In questo contesto l’inserimento degli Assistenti Sociali può essere garanzia di un livello alto di intervento perché, come segnala Marzo, questi “rispondono ad un Ordine e quindi ad un Codice Deontologico che li indirizza verso un intervento professionale nel rispetto di criteri certi a tutela della persona”. 
Un tema approfondito dalla prof.ssa Antonella Gorgoni che ha messo in evidenza come “la deontologia aiuti ad operare in maniera coscienziosa coniugando le competenze professionali con un sistema valoriale che vada verso il benessere della persona e verso l’autostima della persona stessa”. Benessere e autostima possono essere perseguiti on un lavoro di adattamento degli interventi alle singole necessità. “Un vero professionista – afferma Gorgoni – ascolta e coglie non solo il bisogno dell’utente ma anche le aspettative, i desideri, tutto ciò che partecipa alla formazione del suo personale piano esistenziale”.
Promuovere il benessere sociale dei singoli e delle comunità è il fine dei Servizi Sociali. “Un obiettivo che oggi viene perseguito con la cura di situazioni di disagio ma che sarebbe auspicabile raggiungere agendo ul fronte della prevenzione”. E’ la riflessione proposta dalla prof.ssa Marinella Sibilla parlando di “Le Innovazioni che caratterizzano la Politica Sociale. Un approccio differente”. Un approccio innovativo proposto da Sibilla è l’attenzione all’alimentazione. “Il cittadino – dice Sibilla – deve essere sempre più artefice del suo benessere. E lo può essere attraverso una sana alimentazione”. Sibilla parla di Politiche Alimentari come una nuova area delle Politiche Sociali perché “attraverso un corretto stile alimentare è possibile prevenire malattie come i carcinomi ed evitare, a livello europeo, il 30-40% dei decessi per tali cause”.
“Intorno al World Social Work Day” sarà a Foggia lunedì 21 marzo presso la Biblioteca Provinciale a partire dalle 15 e mercoledì 23 a Taranto all’interno della sede della LUSMA.
Enzo de Gennaro
Ufficio Stampa
Ordine Assistenti Sociali Puglia

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