Andare al mare se un giorno di relax diventa fatica di Lucia Accoto

Metti una giornata al mare. Caldo, sole, a volte una brezza leggera, ma tutto è sull’onda di una scelta precisa di stile. C’è chi in spiaggia è un po’ hippy, un po’ chic. Cappello, borsa, occhiali da sole. Il mantra per tutti è: essere protagonisti. Diciamolo chiaramente: al mare non si va per rilassarsi, per staccare la spina, ma per sfiancarsi di più. Il buongiorno di vede dal mattino. È inutile, in spiaggia libera i pesi forzati spettano agli uomini, ai mariti, ai fidanzati. E la galanteria non c’entra nulla. Loro non hanno scampo. Arrivano già stanchi, sudati perché non solo hanno parcheggiato l’auto ad un chilometri di distanza, ma si sono caricati di sdraio e della borsa frigo che più che borsa sembra un frigo vero. E quando i loro piedi affondano nella sabbia già cocente l’altra metà del loro cuore è lì ad esortarli a fare presto, a sbrigarsi a sistemare l’ombrellone perché il sole picchia. I maschi madidi di sudore e le consorti fresche come una rosa. Certo, le donne hanno quel non so che di naturale e di immune nell’evitare al mare un affaticamento di troppo. Alcune avanzano con sandali con tacchi alti per occupare il posto in spiaggia smuovendo la sabbia tanto da risolvere il problema del ripascimento dei litorali costieri. Si siedono e subito perlustrano ogni centimetro della propria pelle per individuare con occhio assassino un pelo traditore scampato alla ceretta. Poi ci sono le donne, le madri di famiglia, premurose, attente fin troppo con i figli. “Non hai messo la crema, non stare troppo in acqua, non alzare la sabbia, stai fermo”, il repertorio è vario, ma è simpatico. Tutto cambia nell’ora di pranzo quando spunta proprio il pranzo da borse strabordanti di buste. Parmigiana, insalata di riso, mozzarelle, frutta fresca di stagione e poi birra e acqua a volontà, tirano fuori di tutto dalle borse da spiaggia. Fan venire fame, tanta, le famiglie attrezzate ed organizzate. Ma fanno venire soprattutto felicità. Quella genuina, semplice, quella che regala e porta il sorriso. Quella fatta di condivisione e di divisione di pietanze, ma anche di consensi. Soli, invece, tra tanti uniti nella mischia della moda, i giovani che vogliono fare i protagonisti nei lidi senza esserlo veramente. Tutti uguali, tutti con in mano un bicchiere di mojito immortalati dall’autoscatto o da foto condivise e da condividere subito in rete altrimenti non sei nessuno, nessuno ti calcola. Insomma, è come dire essere sfigati. Metti una giornata al mare, ma che fatica andarci tra moda e mode sa seguire e divertenti immagini che ci ricordano quello che non dovremmo mai fare e quello, invece, da seguire. Essere se stessi.

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