“Alice e le altre”

La parola alle donne attraverso il cinema. Un modo per svelare piccoli segreti e grandi temi, per ritrovare se stesse attraverso una comune condivisione. Perché bisogna accordare il respiro allo stesso racconto di vita. Partirà venerdì 12 dicembre prossimo a Lecce la rassegna di cinema delle donne, “Alice e le altre”, che spegnerà i riflettori domenica 14. Otto le registe che parleranno di racconti, sogni e visioni. Alice Guy, la prima regista nella storia del cinema, gridava alle donne “Elles tuorment” e con “Alice e le altre” si cerca di indurre tutti, indistintamente, alla riflessione. Il cinema è un amore incondizionato per le pieghe più profonde dell’esistenza, è inoltre rispetto per il dolore, ma anche una via d’uscita come una preghiera per farcela, per avere una voce. Niente red carpet per la rassegna “Alice e le altre”, non occorrono passerelle per affrontare temi difficili, complicati, attuali. Il cinema delle donne non è legato ad una questione di genere. L’obiettivo della cinepresa sarà sempre la qualità ed il modo di raccontare le storie. Ecco, un racconto personale che diventa universale per recuperare il senso di appartenenza. Il cinema delle donne ha anche il profumo del riscatto. Prendere la parola sotto un’altra forma espressiva. La rassegna cinematografica – l’ingresso è gratuito – nasce dal progetto Essere donne a cura di Porlab, sostenuto da Apulia Film Commission, vanta il patrocinio della città di Lecce e dell direzione artistica di Simona Cleopazzo.

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