23 Luglio 1943

In occasione del settantunesimo anniversario,è stato inaugurato un monumento in memoria delle vittime civili dovute al bombardamento sulla Città di Nardò del 23 luglio 1943.Probabilmente l’obiettivo era il campo di volo di Leverano, e l’ipotesi maggiormente accreditata rimane l’errore umano. Errore che costò la vita a dieci persone: Giulia Ferilli, Laura Vallone, i fratelli Giovanni Annunziato e Tommaso Gregorio Filoni, Gregoria Addolorata Filograna e suo figlio Emilio Fracella, Carmela Gatto, Antonio Cavallo, e i coniugi Gregorio Stiffi e Maddalena Orlando.
Il monumento è stato realizzato dallo scultore Giuseppe Corrado di Montesano, su commissione dell’Associazione delle vittime civili delle guerre. L’area su cui sorge è stata donata alla Città di Nardò dalla famiglia Fracella (Emilio Fracella fu fra le vittime del bombardamento). Alla redazione del progetto hanno partecipato gli ingegneri Pamela Comi e Alessando D’Amore.
L’iniziativa è coordinata da un comitato istituito dalla giunta municipale, del quale fanno parte, l’assessore Giancarlo Marinaci, il presidente del consiglio Antonio Tiene e i consiglieri comunali Salvatore Antonazzo e Paolo Maccagnano, gli autori del libro, l’avv. Egidio Vergine, l’avv. Elio Marra e la prof. Emilia Fracella.

 

 

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