Nardò, Lorenzo Siciliano sulla condotta sottomarina

Per Manduria, pochi giorni fa, Acquedotto Pugliese e Regione Puglia hanno cambiato idea in merito alla realizzazione della condotta sottomarina che avrebbe sversato in mare reflui depurati. Un cambio di passo netto rispetto a ciò che l’Acquedotto Pugliese intendeva realizzare. Affinamento al massimo livello, riutilizzo dei reflui, trincee drenanti e pozzi sperdenti. Questo è ciò che verrebbe realizzato, qualora venga modificato il piano di tutela delle acque e posta in essere la deroga da parte del Ministero dell’Ambiente, dopo un lavoro sinergico tra i Sindaci dei Comuni coinvolti nel progetto, la Regione Puglia, il geologo Mario Del Prete ed i comitati civici. Considerato questo virtuoso progetto, che si è dimostrato essere fattibile, a quanto pare, in un’altra realtà, contrariamente a quanto sostenuto in merito alla non fattibilità dello stesso, da parte di Aqp ed Autorità idrica pugliese, sul nostro territorio, nonostante lo sforzo che si sia fatto per migliorare quanto più possibile un protocollo d’intesa che comunque viaggia nella direzione dello scarico a mare, credo sia fondamentale e doveroso, alla luce di ciò che è stato per Manduria – Sava, battersi, ed in questo voglio che anche il mio Partito faccia la sua parte, perché anche Nardò ottenga lo stesso risultato di quel pezzo di territorio tarantino, facendo si che si crei un coro unanime nella richiesta di modifica del piano di tutela delle acque e della deroga da parte del Ministero dell’Ambiente che, per ragioni più che discutibili, si è dimostrato fino ad oggi contrario alla stessa deroga, bocciando, di fatto, ciò che rappresenta la soluzione più consona e rispettosa del mare che bagna questo territorio.

Lorenzo Siciliano

15 febbraio 2016

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